Trasmissione dell’esterometro da rendere annuale, Imprese e Commercialisti per un Fisco più semplice

A quasi un anno dall’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica è fondamentale che gli sforzi profusi si traducano in risultati concreti in termini di semplificazione e risparmio di costi, a partire dal rendere annuale la trasmissione del cd. esterometro.

A quasi un anno dall’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica rimane ancora in piedi la scissione Iva dei pagamenti (il reverse charge) e tanti altri burocratici adempimenti.

Commercialisti e Confindustria assieme per le semplificazioni fiscali.

I due enti hanno elaborato un documento con oltre 50 proposte di razionalizzazione per snellire il nostro sistema tributario.
Lo rende noto un comunicato stampa del Cndcec del 9 ottobre 2019.

Si tratta del pacchetto di proposte per un fisco più semplice che Confindustria e Consiglio Nazionale dei Commercialisti intendono sottoporre all’attenzione del mondo politico, impegnato in queste settimane con la definizione della legge di bilancio dell’anno 2020.

Il documento “Imprese e commercialisti per un Fisco più semplice”, presentato a Roma nel corso di un evento a Palazzo San Macuto, contiene oltre 50 articolati normativi che declinano in maniera puntuale le azioni più urgenti da compiere sulla strada della razionalizzazione del nostro sistema fiscale.

Gli interventi delineati da imprese e professionisti si articolano lungo tre direttrici:
– la semplificazione normativa;
– la razionalizzazione degli adempimenti;
– la garanzia di un rapporto equilibrato tra fisco e contribuenti.

Le proposte spaziano dall’ambito Iva e imposte indirette a quello Ires e reddito d’impresa; da quello relativo a Irpef e sostituiti d’imposta a quello dei tributi locali, fino a toccare gli ambiti dell’accertamento, del contenzioso e della riscossione.

Secondo Commercialisti e Confindustria è prioritario intervenire nell’ambito IVA, per ridurre e semplificare la mole di adempimenti e oneri connessi. A quasi un anno dall’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica è fondamentale che gli sforzi profusi si traducano in risultati concreti in termini di semplificazione e risparmio di costi, a partire dal rendere annuale la trasmissione del cd. esterometro.

L’equilibrio del rapporto fisco-contribuente, sottolineano Commercialisti e Confindustria, è spesso compromesso da interpretazioni di prassi in contrasto con principi di logica giuridica. Tra le contromisure da adottare per facilitare questo rapporto, il documento vaglia anche i temi della acquiescenza parziale, dell’obbligo generalizzato di contraddittorio preventivo e di comunicazione della chiusura di una verifica anche in caso di suo esito negativo, nonché quello di una razionalizzazione della disciplina degli avvisi bonari.

Una tax governance sempre più orientata alla prevenzione dei rischi di natura fiscale dovrebbe, inoltre, essere corredata da un ripensamento della reazione sanzionatoria che appare, in specifici casi, sproporzionata rispetto alla condotta perseguita.

 

10 ottobre 2019

Vincenzo D’Andò

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Questa informazione è tratta dal Diario Quotidiano pubblicato oggi su CommercialistaTelematico

 

 

 

 

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