Appalti: al committente potrà bastare il Durc fiscale - Diario Quotidiano del 31 Ottobre 2019

Nel DQ del 31 Ottobre 2019:
1) Volontariato: niente Iva sulle somme pagate per l’affidamento di animali maltrattati
2) Iva, alert in arrivo per le anomalie
NOTIZIA IN EVIDENZA: 3) Appalti: al committente potrà bastare il Durc fiscale
4) Ticket restaurant: corretta emissione dello scontrino telematico
5) Un occhiata anche sulla bozza della manovra 2020
6) Compensi agli amministratori di SSD: le novità derivanti dal Codice del Terzo Settore possono ancora aspettare
7) Contributo straordinario finalizzato alla partecipazione alle manifestazioni sportive senza Ires e Iva
8) Le remunerazioni degli strumenti finanziari non rilevano ai fini IRAP
9) Prassi di fisco del giorno (tra cui, liquidazione IVA di gruppo, versamento rateizzato dell’IVA periodica omessa, effetti sul credito annuale)
10) Maggiori tutele per i liberi professionisti

Appalti: al committente potrà bastare il Durc fiscale

Diario quotidiano di CommercialistaTelematicoLa parte finale dell’art. 4 del Decreto Legge 124/2019 (cd. decreto fiscale collegato alla manovra 2020) concede alle società appaltatrici e subappaltatrici di potere accedere alla procedura in deroga alle regole ordinarie decorrenti dal 1° gennaio 2020, le quali accentrano presso il committente l’obbligo del versamento delle ritenute effettuate a tutti i dipendenti che hanno operato direttamente nell’esecuzione dell’opera o del servizio.

Potrebbe risultare questo il comportamento preferito dalle imprese alle prese con i nuovi astrusi adempimenti.

Viene, infatti, previsto che le imprese appaltatrici, affidatarie e subappaltatrici potranno eseguire direttamente il versamento delle ritenute comunicando al committente tale opzione ed allegando una certificazione dei previsti requisiti, qualora (nell’ultimo giorno del mese che precede quello della scadenza):

a) risultino in attività da almeno cinque anni ovvero abbiano eseguito nel corso dei due anni precedenti complessivi versamenti registrati nel conto fiscale per un importo superiore a euro 2 milioni;

b) non abbiano iscrizioni a ruolo o accertamenti esecutivi affidati agli agenti della riscossione relativi a tributi e contributi previdenziali per importi superiori ad euro 50.000,00, per i quali siano ancora dovuti pagamenti o per i quali non siano stati accordati provvedimenti di sospensione.

Entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della neo disposizione, la certificazione verrà messa a disposizione delle singole imprese dall’Agenzia delle entrate mediante canali telematici e l’autenticità della stessa andrà riscontrata dal committente mediante apposito servizio telematico messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate.

Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione verranno disciplinate le modalità per il rilascio e il riscontro della certificazione.

Con ulteriori provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle entrate possono essere disciplinate ulteriori modalità di trasmissione telematica delle informazioni previste che consentano anche il tempestivo riscontro delle stesse da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Per tutti gli approfondimenti sulla Manovra 2020 clicca qui

Diario Quotidiano del 31 Ottobre 2019

a cura di Vincenzo D’Andò

 

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