ISA 2019: restyling per le precompilate - Diario Quotidiano, 3 settembre 2019

1) ISA 2019: restyling per le precompilate
2) “Disapplichiamo ISA per anno 2018”: intervento dell’Ordine Commercialisti di Milano per il “totale caos”
3) Motivazioni non modificabili nel contenzioso tributario: avviso d’accertamento nullo
4) ASD in L. 398/1991: per la contabilizzazione delle fatture emesse l’avviso di accertamento deve tenere conto del criterio di cassa
5) Al via la fase due per i beneficiari del reddito di cittadinanza
6) ENPACL: dichiarazione volume d’affari IVA e reddito 2018 prorogati al 30 settembre 2019
7) Crisi d’impresa: nel mese di ottobre il Convegno nazionale dei commercialisti a Firenze
8) Ecco le anomalie che fanno scattare per il fisco la frode carosello
9) Comunicazione delle Informazioni relative ai prodotti venduti in Italia attraverso piattaforme digitali: disponibile il software di controllo
10) Si applica l’IVA sulle prestazioni didattiche finalizzate al conseguimento delle patenti di guida, la decisione della Corte UE fa breccia in Italia

Il focus di oggi su:

 

ISA 2019: restyling per le precompilate

 

ISA 2019: precompilate zeppe di errori?

Sono state segnalati nei giorni (sui social network, in particolare, su facebook, anche sul gruppo del Commercialista Telematico) degli errori contenuti nel file precompilato da parte dell’Agenzia delle Entrate e scaricato dai contribuenti sui vari cassetti fiscali.

Tutto ciò mediante dei messaggi “personalizzati” recapitati nelle caselle telematiche degli intermediari del fisco (nonché del contribuente).

L’Amministrazione finanziaria ha, quindi, parzialmente ammesso (in via indiretta, ovvero senza comunicati stampa) gli errori commessi fino ad oggi, ovvero che i dati dei file precompilati sono sbagliati. I files con le correzioni sono, quindi, scaricabili di nuovo dal 3 settembre 2019.

Comunicazioni, apparentemente “etichettate” come personali, del fisco agli intermediari: le segnalazioni degli errori sono arrivate direttamente dall’Agenzia delle entrate nelle caselle mail degli intermediari abilitati. Questi ultimi hanno, infatti, ricevuto, nel caso di specie, il 30 agosto 2019 una serie di avvisi telematici, nei quali si prende atto che i dati delle precompilate sono errati e che, quindi, sia da rifare il quadro dedicato agli ISA.

In particolare, si parla di errori riscontrati dall’Agenzia nei dati relativi ai bonifici 2018 presenti nei modelli Isa del settore dell’edilizia e delle costruzioni (AG40U – AG50U e AG69U). Nel frattempo, continuano a moltiplicarsi le proteste di legittimità del provvedimento da tutte le parti, (Cndcec, ANC e Adc, AIDC, garanti dei contribuenti).

Peraltro, si ricorderà come da diversi organi di stampa nazionali sia stato rilevato come anche le stesse risultanze da cui poi scaturiscano i voti nelle pagelle fiscali sono pressoché approssimative. Addirittura, è emerso che chi abbia conseguito il 10 in pagella debba poi, comunque, seguire dei consigli del fisco.

Ma ufficialmente in atto tutto tace. Ed, intanto il tempo stringe, manca meno di un mese alla scadenza dei versamenti e circa due mesi per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi. Il primo software di controllo ISA 2019 non è ancora dato sapere quando verrà distribuito per i primi test di possibile trasmissione telematica. Le banche continuano a pressare per avere le ricevute di presentazione di tali dichiarazioni. A tal proposito, una associazione sindacale nazionale dei Commercialisti, parla di possibile interruzione di pubblico servizio, per la circostanza che in atto viene negata ai contribuenti, e quindi ai loro intermediari del fisco, la possibilità di poter inviare i dichiarativi per il 2018.

Peraltro, anche su Il Sole 24 Ore del 30 agosto 2019 è stato rilevato “Si deve infine considerare che siamo a fine agosto, che le case software magari dovranno rifare un nuovo programma e che la stessa agenzia delle Entrate deve ancora fornire il programma di controllo delle dichiarazioni annuali dei Redditi 2019, per il 2018. Insomma, per evitare altra confusione, sarebbe il caso di bocciare gli Isa 2019 e rinviarli al prossimo anno, considerando i modelli Isa 2019 solo prove sperimentali, in attesa di un “tuo Isa” più affidabile”.

Di fatto, una volta superati i 60 giorni previsti dallo Statuto del contribuente, gli indici dovrebbero perdere la loro ufficialità, a tal fine, potrebbero nuovamente “giocare sporco”, allungando di nuovo (ulteriore proroga) le scadenze già rinviate, rispettivamente, al 30 settembre e al 30 novembre, o altri “escamotage”, d’altronde il rapporto fisco/contribuente sembra al momenti inclinato, almeno per gli ISA.


 

Diario Quotidiano di Martedì 3 Settembre 2019

A cura di Vincenzo D’Andò

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