Impianto di ascensori e interventi annessi: quali aliquote IVA e ritenute d'acconto si applicano?

L’applicazione delle diverse aliquote IVA e ritenute d’acconto applicabili alle diverse operazioni aventi ad oggetto ascensori ivi comprese quelle finalizzate all’abbattimento o al superamento delle barriere architettoniche.

Distinzione tra il rifacimento o l’adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori) e gli interventi di natura edilizia più rilevante, quali il rifacimento di scale ed ascensori, l’inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e di servoscala o piattaforme elevatrici; se l’installazione dell’ascensore è effettuata nell’ambito di un appalto che prevede il superamento o l’eliminazione delle barriere architettoniche; se invece si stratta di manutenzione straordinaria…

 

Aliquota iva ascensori barriere architettonicheLa sostanza della pronuncia dei Supremi giudici, che nel prosieguo del lavoro avremo modo di approfondire, è che nel caso di interventi consistenti in installazioni, modifiche e verifiche di ascensori l’aliquota IVA che deve trovare applicazione alle diverse fattispecie è direttamente collegata alle specifiche finalità per cui l’intervento viene posto in essere.

Infatti, nel caso in cui le opere mirino ad abbattere le barriere architettoniche, a facilitare l’accesso o il movimento alle persone con difficoltà motorie o a garantire la sicurezza degli impianti stessi, l’aliquota è quella ultraridotta pari al 4%.

Quando invece si dovesse trattare solo di interventi di manutenzione straordinaria (di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b, del DPR n. 380/2001), l’aliquota dell’imposta salirà al 10%.

In altri casi, poi, l’IVA deve essere applicata nella misura ordinaria pari al 22%.

Sono, in estrema sintesi, i principali chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la consulenza giuridica n. 18/2019, titolata: “Chiarimenti in materia di aliquote IVA e ritenute d’acconto applicabili alle diverse operazioni aventi ad oggetto ascensori, ivi comprese quelle finalizzate all’abbattimento delle barriere architettoniche”, che si provvede quindi ad approfondire.

 

Quali Aliquote Iva si applicano agli interventi di impianto e modifica di ascensori?

 

Nell’ambito del documento di prassi citato un’associazione ha chiesto all’Amministrazione finanziaria quale aliquota IVA deve trovare applicazione nelle seguenti fattispecie:

 

  • “installazione di ascensori in edifici esistenti a prevalente destinazione abitativa”, tenendo conto che tale operazione attualmente “è fatturata in alcuni casi applicando l’aliquota del 4% all’intero importo, considerandola un appalto finalizzato all’abbattimento delle barriere architettoniche, in altri casi applicando il meccanismo del «bene significativo» quindi con aliquota mista 10%/22%”;

 

  • “interventi di modifica degli impianti finalizzati al miglioramento dell’accessibilità da parte delle persone costrette nelle sedie a ruote (allargamento della cabina, inserimento di porte automatiche al posto di quelle manuali, miglioramento della precisione di fermata, etc.) […]“;

 

  • “esecuzione delle operazioni di verifica di sicurezza richieste dagli enti incaricati dell’espletamento delle verifiche periodiche e straordinarie […]“;

 

  • canoni contrattuali per la disponibilità dell’impresa di manutenzione, a “garantire l’intervento anche nelle ore festive o notturne, come pure quelli relativi alla concessione in comodato d’uso da parte del manutentore della sim card atta a garantire il collegamento telefonico dei dispositivi di telesoccorso […]“.

 

 

Aliquota Iva sull’installazione di ascensori in edifici esistenti a prevalente destinazione abitativa

 

In relazione alla prima domanda, l’Agenzia provvede a distinguere tra i due casi che sono stati prospettati dall’associazione facendo riferimento a norme e propri documenti di prassi quali:

 

  • numero 41-ter) della Tabella A, parte II, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, secondo cui sono soggette all’aliquota IVA del 4 per cento le “prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione delle opere direttamente finalizzate al superamento o alla eliminazione delle barriere architettoniche”;
  • Legge 9 gennaio 1989, n. 13, recante “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati”;
  • articolo 2 del D.M. 14 giugno 1989, n. 236, emanato in attuazione dell’articolo 1 della citata Legge n. 13 del 1989;
  • Circolare del 24 febbraio 1998 n. 57 emanata da parte del Ministero delle Finanze – Dipartimento Entrate – Affari Giuridici – Servizio III e titolata “Articoli 1 (commi 1, 2, 3, 6 e 7) e 13 (comma 3) della legge 27…
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