Eco Bonus e Sisma Bonus: al via lo sconto in fattura - Diario Quotidiano del 2 Agosto 2019

1) Marketplace: prima comunicazione dei dati dei fornitori per le vendite online entro il 31 ottobre
2) Eco Bonus e Sisma Bonus, al via lo sconto in fattura
3) Zona Franca Urbana di Genova: pronte le regole per beneficiare delle agevolazioni
4) Istanze di cooperazione: nuova versione del modello
5) UIF, segnalazioni antiriciclaggio: nuovi moduli di adesione e di variazione referente
6) L’uso di contante e riciclaggio: analisi sul caso di rischio
7) Indici Sintetici di Affidabilità (ISA): question time alla Camera dei Deputati
8) Anche dopo l’obbligo della comunicazione elettronica dei corrispettivi, è immutata la procedura di reso
9) Prestazioni sanitarie verso soggetti non residenti: divieto di invio dei dati all’esterometro
10) Proroga dei versamenti delle dichiarazioni: ecco il calendario per la rateizzazione
11) Titoli di viaggio integrati dalla società affidataria validi
12) I Commercialisti chiedono l’innalzamento delle parcelle professionali
13) CIVIS: approfondimento della Fondazione Studi Lavoro sui principali servizi di assistenza telematica
14) Nuova procedura per le istanze relative ai riscatti ai fini TFS e TFR
15) Proroga invio DMAG secondo trimestre 2019
16) Fisco: aumentano le tasse locali, Imu più alta in 215 comuni

Eco Bonus e Sisma Bonus: al via lo sconto in fattura

(vedi anche: Ecobonus e Sismabonus scontati in fattura: il Decreto Crescita penalizzerà le PMI? )

Un provvedimento illustra le modalità per esercitare l’opzione. I contribuenti beneficiari delle detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico (articoli 14 e 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63) possono optare per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi.

L’opzione va comunicata all’Agenzia delle Entrate, a pena d’inefficacia, nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese che danno diritto alle detrazioni.

La comunicazione può essere presentata anche agli uffici dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modulo ad hoc. Sono alcuni dei chiarimenti contenuti in un provvedimento pubblicato il 31 luglio 2019, che dà attuazione alle novità contenute nel Decreto crescita (Dl n. 34/2019) in materia di eco e sisma bonus.

Leggi qui le novità del Decreto Crescita per il Sisma Bonus

Ammontare dello sconto

Lo sconto è pari alla detrazione spettante per gli interventi effettuati, in base alle spese sostenute entro il 31 dicembre del periodo d’imposta di riferimento. L’importo della detrazione spettante è calcolato tenendo conto delle spese complessivamente sostenute nel periodo d’imposta, comprensive dell’importo non corrisposto al fornitore per effetto dello sconto praticato.

Recupero dello sconto da parte del fornitore

Il fornitore che ha praticato lo sconto recupera il relativo importo sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione tramite modello F24, a decorrere dal giorno 10 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata la comunicazione dell’opzione per lo sconto, in cinque quote annuali di pari importo. A tal fine il fornitore deve preventivamente confermare l’esercizio dell’opzione da parte del soggetto avente diritto alla detrazione e attestare l’effettuazione dello sconto, utilizzando le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Successivamente alla conferma,

il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento. La quota di credito che non è utilizzata nell’anno può essere utilizzata negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso.

Il fornitore che non compensa lo sconto può cedere il credito

In alternativa all’utilizzo in compensazione, il fornitore può cedere il credito d’imposta ai propri fornitori anche indiretti di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi.

E’ in ogni caso esclusa la cessione agli istituti di credito e intermediari finanziari, nonché alle amministrazioni pubbliche di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. La comunicazione della cessione avviene, a cura del fornitore, con le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Il cessionario del credito può utilizzarlo in compensazione tramite modello F24, alle medesime condizioni applicabili al cedente, dopo l’accettazione della cessione, da effettuare con le medesime funzionalità.

(Fonte: Agenzia delle entrate, comunicato stampa del 31 luglio 2019)

Incentivi Settore Edilizio: i punti salienti del Decreto Crescita convertito in legge: leggi qui il nostro approfondimento

2 Agosto 2019

Vincenzo D’Andò

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