Fattura Elettronica e Prestazioni Sanitarie - Diario Quotidiano del 25 Luglio 2019

1) Beni strumentali: nuova Sabatini con iter semplificato
2) Attività di intermediario con l’INPS: censiti gli iscritti all’Albo dei Commercialisti ed Avvocati
3) Assegno per il Nucleo Familiare: nuova modalità di presentazione della domanda
4) Versamento degli oneri per il conseguimento del diritto alla pensione anticipata
5) Rottamazione-ter: prima rata in scadenza
6) Circolare di Assonime su come delimitare il nuovo regime di deduzione degli interessi passivi
7) Ascensori: aliquote IVA e ritenute d’acconto applicabili alle diverse operazioni
8) Fattura Elettronica: riepilogo degli adempimenti nel campo sanitario
9) Agevolazione prima casa per l’acquisto del diritto di nuda proprietà di abitazione da costruire su terreno posseduto
10) Cessione del credito Ecobonus 2018
11) Tassazione atto di donazione formato all’estero
12) Tassazione contratto preliminare di compravendita
13) Adempimenti del sostituto di imposta da parte di soggetto estero non residente
14) Interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica: trasferimento della detrazione
15) Operazioni a premio effettuate in territorio italiano da imprese estere: adempimenti IVA
16) La riduzione IRES per gli enti ospedalieri non compete alla casa di cura

Il focus di oggi su:

8) Fattura Elettronica: riepilogo degli adempimenti nel campo sanitario

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 307 del 24 luglio 2019, fornisce dei chiarimenti su quale quale sia il corretto strumento da utilizzare per l’emissione della fattura nel caso in cui:
– sia erogata una prestazione sanitaria nei confronti di un paziente persona fisica;
– tale prestazione, per la sua natura, rientrerebbe tra quelle soggette all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria ma, nella realtà, non verrà trasmessa in quanto sarà oggetto di fatturazione ad un soggetto diverso (compagnia assicurativa che si fa carico dell’onere);
– che la fattura che verrà emessa nei confronti al predetto soggetto diverso, riporta però al suo interno sia il nominativo della persona fisica che la natura della prestazione sanitaria».

Fattura Elettronica e Prestazioni Sanitarie: parere delle Entrate

Dopo aver delineato il connesso quadro normativo, l’Agenzia precisa che, per il 2019:

a) le prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche non devono mai essere fatturate elettronicamente via SdI. Ciò a prescindere, sia dal soggetto (persona fisica, società…) che le eroga – e, in conseguenza, le fattura agli utenti – sia dall’invio, o meno, dei relativi dati al Sistema tessera sanitaria;

b) le prestazioni in ambito sanitario rese da soggetti passivi d’imposta a soggetti diversi dalle persone fisiche, fatte salve eventuali eccezioni che riguardino il cedente/prestatore (cfr. l’articolo 1, comma 3, sesto periodo, del d.lgs. n. 127 del 2015), vanno documentate a mezzo fattura elettronica via SdI. Ciò, in particolare, quando tali operazioni siano effettuate:
– direttamente nei confronti dei soggetti diversi dalle persone fisiche (si pensi, ad esempio, alla locazione di apparecchiature o dispositivi medici tra soggetti passivi d’imposta);
– materialmente nei confronti delle persone fisiche, ma imputate a soggetti diversi che se ne fanno carico, in tutto o in parte, per contratto ovvero per altro motivo.

In riferimento a questa ultima ipotesi (operazioni materialmente effettuate nei confronti delle persone fisiche, ma imputate a soggetti diversi che se ne fanno carico), viene evidenziato, contrariamente a quanto l’istante ha inteso richiamando l’articolo 21, comma 2, lettera g), del decreto IVA, che tale disposizione – secondo cui la fattura contiene, tra le varie indicazioni, «natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell’operazione;» – non impone l’identificazione espressa ed analitica del paziente (con codice fiscale, nome, cognome…).

La necessità di coordinare l’assenza di un obbligo in questo senso con il dovere generale di fatturazione elettronica via SdI e di rispetto della tutela dei dati personali, spinge a ritenere che le parti debbano adottare tutti gli accorgimenti necessari al fine di non inserire in fattura dati non richiesti dalla legislazione fiscale (od extrafiscale), idonei a violare le varie disposizioni in essere. Nell’eventualità, modificando precedenti comportamenti non più in linea con l’attuale quadro normativo.

Nel caso prospettato l’Agenzia ritiene che le fatture emesse nei confronti delle compagnie assicurative debbano essere emesse in formato elettronico via SdI, senza alcuna indicazione del nome del paziente o di altri elementi che consentano di associare in modo diretto la prestazione resa ad una determinata persona fisica identificabile.

Al contempo, al fine di garantire eventuali esigenze gestionali di dette compagnie, le parti possono comunque adottare modalità che consentano di ricollegare le prestazioni rese a singole posizioni, pur nel rispetto delle prescrizioni concernenti la tutela dei dati personali, utilizzando codifiche di varia natura (come ad esempio, numero di polizza/pratica o sigle atte a individuare in maniera indiretta e mediata la tipologia di prestazione resa e la…

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