Ristrutturazione e costruzione box auto pertinenziale: detrazione singola o doppia?

Il TUIR consente di avere una detrazione dell’IRPEF dovuta pari al 50% delle spese sostenute per una ristrutturazione edile e per l’acquisto o realizzazione di box auto pertinenziali. In questo articolo, oltre a dare informazioni utili per la detrazione per il box auto pertinenziale, rispondiamo al quesito: come sono agevolabili una ristrutturazione edilizia di un immobile e la contemporanea realizzazione di box auto pertinenziali? 

Come noto l’articolo 16-bis, comma 1, lettere b) e d) TUIR consente al possessore, o ad altro avente diritto, di operare una detrazione dall’IRPEF da esso dovuta pari al 50% delle spese effettivamente sostenute nel caso in cui vengano realizzati interventi di ristrutturazione, così come definita dall’articolo 3, comma 1, lettera c) del DPR n. 380/2001 (TU Edilizia), su immobili residenziali esistenti e nel caso di acquisto o realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune.

 

Detrazione box auto pertinenziale

La detrazione di cui alla lettera d), comma 1, articolo 16-bis TUIR può essere riconosciuta:

 

  • sia nel caso di acquisto del posto auto dall’impresa realizzatrice, a patto che esso sia effettivamente di nuova costruzione (si veda in proposito la Risposta n. 6 dell’Agenzia delle Entrate, datata 19 settembre 2018, ad istanza di interpello, in cui viene negata l’agevolabilità dell’acquisto di un posto auto pertinenziale frutto di un intervento di ristrutturazione edilizia con cambio di destinazione d’uso),
  • sia nel caso di realizzazione ex novo su contratto d’appalto su iniziativa del possessore dell’immobile principale. In particolare, l’agevolazione è riconosciuta:
    • per l’acquisto di box e posti auto pertinenziali che siano già stati realizzati dall’impresa costruttrice, ma solo in riferimento alle spese imputabili alla loro realizzazione e a condizione che le stesse siano comprovate da apposita attestazione rilasciata dal venditore;
    • per interventi di realizzazione di parcheggi, autorimesse o posti auto, anche a proprietà comune, purché vi sia un vincolo di pertinenzialità con una unità immobiliare abitativa.

 

La detrazione per l’acquisto del box auto è subordinata al verificarsi delle seguenti condizioni:

  • deve esserci la proprietà od un patto di vendita di cosa futura del parcheggio realizzato o in corso di realizzazione;
  • deve esistere un vincolo pertinenziale con una unità abitativa, di proprietà del contribuente; se il parcheggio è in corso di costruzione, occorre che vi sia l’obbligo di creare un vincolo di pertinenzialità con un’abitazione.

 

È poi necessario che l’impresa costruttrice documenti i costi imputabili alla sola realizzazione dei parcheggi, che devono essere tenuti distinti dai costi accessori, i quali non sono ammessi al beneficio fiscale.

Per gli acquisti contemporanei di casa e box con unico atto notarile, la detrazione spetta limitatamente alle spese di realizzazione del box pertinenziale, il cui ammontare deve essere specificamente documentato.

 

Un caso complesso: come sono agevolabili una ristrutturazione edilizia di un immobile e la contemporanea realizzazione di box auto pertinenziali? 

 

detrazione box auto pertinenziale Tutto ciò premesso esaminiamo il caso in cui venga posto in essere un intervento di ristrutturazione edilizia su di un immobile residenziale esistente e che la concessione del permesso di costruire sia subordinata da normative urbanistiche particolari (una fra le tante la Legge Tognoli) alla realizzazione di un certo numero di posti auto da individuarsi in base ai metri cubi relativi all’immobile ristrutturato (una misura analoga la possiamo ritrovare addirittura nella Legge urbanistica n. 1150/1942, articolo 41-sexies, che conteneva, all’epoca, la previsione in base alla quale “nelle nuove costruzioni ed anche nelle aree di pertinenza delle costruzioni stesse, debbono essere riservati appositi spazi per parcheggi in misura non inferiore ad un metro quadrato per ogni venti metri cubi di costruzione“).

Si pone quindi il problema di stabilire:

  • se l’agevolazione fiscale in parola deve essere spalmata su entrambi gli interventi, intesi come un “unicum”

oppure

  • se i due interventi, ristrutturazione edilizia del fabbricato principale e realizzazione del/dei posti auto, possano essere considerati come due interventi distinti e quindi suscettibili dell’applicazione separata…
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