Processo tributario telematico: notifica via PEC - Diario quotidiano del 27 giugno 2019

1) Dal prossimo 1 luglio 2019 processo tributario solo telematico: notifica via PEC
2) Chiarimenti in materia di residenza fiscale tra Danimarca e Italia
3) Regime speciale per lavoratori impatriati: iscrizione all’AIRE
4) Detassazione dei premi di risultato: periodo congruo e definizione degli obiettivi incrementali
5) Restituzione somme al soggetto erogatore
6) Regime agevolativo docenti/ricercatori impatriati: chiarimenti
7) Mancata presentazione della dichiarazione Iva per il 2018: ravvedimento entro 90 giorni
8) Società: all’Agenzia delle entrate non interessa se nella e-fattura mancano i dati del REA
9) Memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi: calcolo del volume d’affari
10) No al taglio drastico dell’imposizione fiscale in Italia

1) Dal prossimo 1 luglio 2019 processo tributario solo telematico: notifica via PEC

2) Chiarimenti in materia di residenza fiscale tra Danimarca e Italia

3) Regime speciale per lavoratori impatriati: iscrizione all’AIRE

4) Detassazione dei premi di risultato: periodo congruo e definizione degli obiettivi incrementali

5) Restituzione somme al soggetto erogatore

6) Regime agevolativo docenti/ricercatori impatriati: chiarimenti

7) Mancata presentazione della dichiarazione Iva per il 2018: ravvedimento entro 90 giorni

8) Società: all’Agenzia delle entrate non interessa se nella e-fattura mancano i dati del REA, non occorre nota di variazione IVA

9) Memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi: calcolo del volume d’affari

10) No al taglio drastico dell’imposizione fiscale in Italia

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1) Dal prossimo 1 luglio 2019 processo tributario solo telematico: notifica via PEC

Dal 1° luglio 2019 (con le modifiche arrecate all’art. 16 bis del D.Lgs. n. 546/92, dal D.L. n. 119/2018, convertito nella Legge n. 136/2018) la notifica a pezzo PEC ora diventa obbligatoria.

Il ricorso, che deve essere proposto, a pena di inammissibilità, entro 60 giorni dalla data di notifica dell’atto, nel caso di rifiuto tacito della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie ed interessi o altri accessori non dovuti, può essere proposto dopo 90 giorni dalla domanda di restituzione (art. 21, D.Lgs. n. 546/92).

La notifica del ricorso all’ente impositore da parte del ricorrente deve, dunque avvenire a mezzo PEC, secondo le disposizioni contenute nel regolamento sul processo tributario telematico (D.M. del 23 dicembre 2013, n. 163). L’indicazione dell’indirizzo PEC ha valore di elezione di domicilio a tutti gli effetti (art. 16 bis, comma 4, D.Lgs. n. 546/92).

Dal 1° luglio 2019 – a seguito delle modifiche dell’articolo 16 bis del D. Lgs. n. 546/92 apportate con il D.L. n. 119/2018, convertito nella Legge 17 dicembre 2018, n. 136 – la notifica a pezzo PEC è, dunque, obbligatoria. Tuttavia secondo la nuova formulazione del comma 2 dell’articolo 16 bis, nei casi di mancata indicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata del difensore o della parte e qualora l’indirizzo PEC non sia rinvenibile nei pubblichi elenchi, le notificazioni devono essere eseguite ai sensi dell’articolo 16 del D.Lgs. n. 546/92. Inoltre, l’obbligo della notifica del ricorso a mezzo PEC non si applica per quei soggetti che non si avvalgono della difesa tecnica nelle cause di valore inferiore ai tremila euro.

Il comma 3 dell’articolo 16 del citato D. L. n. 119/2018 dispone che anche nel processo tributario ogni volta che non sia possibile fornirne la prova della notifica mediante modalità telematiche, il difensore della parte privata e della parte pubblica (ente impositore, agente della riscossione e i soggetti iscritti nell’albo di cui all’articolo 53 del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446), provvedono ai sensi dell’articolo 9, commi 1 bis e 1 ter della Legge 21 gennaio 1994, n. 53 che disciplina le notifiche in proprio degli avvocati nel settore civile, amministrativo e stragiudiziale.

In particolare, l’articolo 9, comma 1 bis della L. 53/94 prevede che, in questi casi, l’avvocato estrae copia su supporto analogico del messaggio di posta elettronica certificata, dei suoi allegati e della ricevuta di accettazione e di avvenuta consegna e ne attesta la conformità ai documenti informatici da cui sono tratte ai sensi dell’articolo 23, comma 1, del D. Lgs. 7 marzo 2005, n. 82.

In tema di notifica via PEC leggi:

Notifica via PEC, valida in PDF

Costituzione in giudizio del ricorrente

La costituzione in giudizio del ricorrente avviene, pertanto, con il deposito del ricorso, previamente notificato a mezzo PEC, mediante il Sistema Informativo della Giustizia Tributaria (SIGIT), (art. 16 bis, comma 3, D. Lgs. n. 546/92), secondo le disposizioni sul processo tributario…

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