I fabbricati collabenti, degradati, sono esenti da IMU e TASI

di Massimo Pipino

Pubblicato il 11 giugno 2019



Nell’imminenza della data in cui è previsto il versamento della rata di acconto di IMU e TASI (quest’anno il 17 giugno, essendo il 16 una domenica) torna di attualità il trattamento di quei casi “anomali” in cui il contribuente non è tenuto al versamento dei citati tributi in quanto gli immobili cui si riferirebbero possono essere considerati esenti. È, ad esempio, il caso dei fabbricati cosiddetti “collabenti”, ovvero di quei fabbricati che pur essendo regolarmente iscritti in Catasto lo sono in categoria catastale F/2 e, in quanto tali, privi di rendita, fatto in conseguenza del quale non possono essere incisi dal prelievo comunale. Ad esempio le unità immobiliari fatiscenti, i ruderi, le unità immobiliari demolite parzialmente, con il tetto crollato...

CALCOLO IMU E TASI PER L'ACCONTO 2019I casi particolari di IMU e TASI

Nell’imminenza della data in cui è previsto il versamento della rata di acconto di IMU e TASI (quest’anno il 17 giugno, essendo il 16 una domenica) torna di attualità il trattamento di quei casi “anomali” in cui il contribuente non è tenuto al versamento dei citati tributi in quanto gli immobili cui si riferirebbero possono essere considerati esenti.

È, ad esempio, il caso dei fabbricati cosiddetti “collabenti”, ovvero di quei fabbricati che pur essendo regolarmente iscritti in Catasto lo sono in categoria catastale F/2, ed in quanto tali privi di rendita, fatto in conseguenza del quale non possono essere incisi dal prelievo comunale che, come noto, ha la sua base di riferimento e calcolo proprio nella rendita attribuita in sede di accatastamento dell’unità immobiliare che i citati tributi dovrebbero incidere.

Questo indirizzo è stato più volte chiaramente ed inequivocabilmente espresso da parte della Suprema Corte di Cassazione: tra le diverse pronunce è particolarmente interessante la sentenza, relativamente recente, numero 17815 del 19 luglio 2017.

In tale occasione la posizione dei giudici delle leggi si è poggiata sulla constatazione secondo cui gli immobili collabenti da un lato non possono essere considerati alla stregua di aree fabbricabili, in quanto il terreno ad essi sottostate è già stato utilizzato ai fini edificatori e quindi devono essere considerati a tutti gli effetti come “edifici” però non possono essere tassati quali fabbricati in quanto gli stessi risultano essere privi di quella rendita catastale che è la base per il calcolo dell’imposta.

Fabbricati collabenti

Prima di tutto vale la pena chiarire c