Decreto Crescita: novità per i corrispettivi telematici - Diario quotidiano del 26 giugno 2019

1) Corrispettivi telematici on line dal 1° luglio 2019
2) Decreto crescita: novità per la trasmissione dei corrispettivi telematici
3) E’ sempre inerente, e deducibile dal reddito, il costo subito dal contribuente anche se in via indiretta
4) Le dichiarazioni dei privati rilevano nel processo tributario anche se favorevoli al contribuente
5) Regime dell’imposta unica sulle scommesse
6) Detrazioni per le spese di riqualificazione energetica
7) Esenzioni dall’imposta del verbale di accordo di conciliazione che non supera € 50.000
8) Circolare di Assonime: memorizzazione elettronica ed invio telematico dei dati dei corrispettivi
9) Studio del Notariato sul Decreto Crescita: incentivi per la valorizzazione edilizia
10) Dichiarazione IVA: provvedimento delle Entrate di “compliance” per i casi di omissione

1) Corrispettivi telematici on line dal 1° luglio 2019

2) Decreto crescita: novità per la trasmissione dei corrispettivi telematici

3) E’ sempre inerente, e deducibile dal reddito, il costo subito dal contribuente anche se in via indiretta

4) Le dichiarazioni dei privati rilevano nel processo tributario anche se favorevoli al contribuente

5) Regime dell’imposta unica sulle scommesse

6) Detrazioni per le spese di riqualificazione energetica

7) Esenzioni dall’imposta del verbale di accordo di conciliazione che non supera € 50.000

8) Circolare di Assonime: memorizzazione elettronica ed invio telematico dei dati dei corrispettivi

9) Studio del Notariato sul Decreto Crescita: incentivi per la valorizzazione edilizia

10) Dichiarazione IVA: provvedimento delle Entrate di “compliance” per i casi di omissione

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2) Decreto crescita: novità per la trasmissione telematica dei corrispettivi telematici

–> Nel primo semestre di vigenza dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, decorrente dal 1° luglio 2019 per i soggetti con volume di affari superiore a euro 400.000 e dal 1° gennaio 2020 per gli altri soggetti, non si applicano le sanzioni previste dalla legge (articolo 2, comma 6), ove la trasmissione telematica sia effettuata entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’Iva.

Questa la novità più interessante contenuta nell’art. 12-quinquies del cd. decreto crescita, in corso di conversione in legge.

–> Come rileva l’Ufficio Studi del Parlamento, nel dossier del 20 giugno 2019, l’art. 12-quinquies, introdotto in sede referente, autorizza la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, da parte dei commercianti al minuto e dei soggetti assimilati, entro dodici giorni dall’effettuazione dell’operazione.

–> Viene eliminata la norma che consente l’individuazione di specifiche aree in cui è possibile documentare i corrispettivi mediante ricevuta o scontrino.

–> In relazione alla lotteria legata allo scontrino fiscale, si raddoppia la possibilità di vincita per le transazioni effettuate con carta di debito e credito rispetto alle transazioni effettuate per mezzo di contanti.

Trasmissione telematica dei corrispettivi

Come anticipato, il comma 1 dell’articolo in esame autorizza la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, da parte dei commercianti al minuto e dei soggetti assimilati, entro dodici giorni dall’effettuazione dell’operazione.

Si ricorda in via preliminare che l’articolo 2 del D.Lgs. n. 127 del 2015, come modificato nel tempo – in particolare dal decreto-legge n. 119 del 2018 e dalla legge di bilancio 2019 – dispone che dal 1° gennaio 2020 i soggetti che effettuano le operazioni qualificate come commercio al minuto o attività assimilate (di cui al citato articolo 22 del DPR IVA) memorizzino elettronicamente e trasmettano telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri (cd. scontrino elettronico).

Tali disposizioni si applicano con una tempistica differenziata. In particolare, l’operatività dello scontrino elettronico è anticipata al 1° luglio 2019 per i contribuenti con volume d’affari superiore a 400.000 euro.

Le norme recano uno specifico regime sanzionatorio per la mancata osservanza di tali obblighi e sanciscono quali adempimenti sono sostituiti dal cd. scontrino elettronico.
Il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 10 maggio 2019 ha individuato, in coerenza con le norme di legge, esoneri temporanei dagli adempimenti legati allo scontrino elettronico, in ragione della tipologia di attività svolta dai contribuenti.

Ai sensi del vigente comma 6-ter dell’articolo 2, le operazioni dei commercianti al minuto e dei soggetti assimilati possono essere documentate mediante ricevuta o scontrino cartacei, con l’osservanza…

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