Pace fiscale e saldo e stralcio - Diario quotidiano del 6 maggio 2019

1) Maggiori incentivi per gli impatriati

2) Rimborso Iva non si perde anche nel caso di mancata o tardiva risposta al Fisco

3) Saldo e stralcio: cosa succede dopo?

4) Convenzioni gratuite del MEF

5) Ripartiti gli investimenti per fruire del cd. superammortamento

6) Sanatoria irregolarità formali e definizione controversie tributarie e PVC

7) Sisma 2016-2017: recupero ritenute erariali mediante trattenute

8) Taglio tariffe Inail: inversione di rotta, ma non per tutti

9) RESPEL: procedura di recupero delle spese legali e di consulenza tecnica mediante emissione di avviso di addebito

10) Notifiche Pec seguita da deposito del duplicato analogico della pronuncia impugnata

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3) Saldo e stralcio: cosa succede dopo?

Su cosa succeda dopo avere presentato la domanda di saldo e stralcio, l’Agenzia Entrate/Riscossione dedica un’apposita nota.

Accoglimento del Saldo e stralcio

La legge prevede che Agenzia delle entrate-Riscossione invii al contribuente entro il 31 ottobre 2019 una “Comunicazione” contenente l’ammontare complessivo delle somme dovute per l’estinzione dei debiti, con l’indicazione del giorno e mese di scadenza delle rate e l’importo di ciascuna di esse, unitamente ai bollettini per il pagamento.
A seconda della scelta effettuata dal contribuente, il debito sarà estinto in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019, oppure in 5 rate così suddivise:
– 35% con scadenza il 30 novembre 2019;
– 20% con scadenza il 31 marzo 2020;
– 15% con scadenza il 31 luglio 2020;
– 15% con scadenza il 31 marzo 2021;
– il restante 15% con scadenza il 31 luglio 2021.

Mancato accoglimento del Saldo e stralcio

La legge prevede che Agenzia delle entrate-Riscossione invii al contribuente entro il 31 ottobre 2019 una “Comunicazione” con la quale, motivando il mancato accoglimento del “Saldo e stralcio” e limitatamente ai debiti definibili ai sensi dell’art. 3 del D.L. n. 119/2018, avverte il contribuente dell’automatica inclusione nei benefici della Definizione agevolata 2018 (c.d. “rottamazione-ter”) fornendo altresì l’importo da pagare e le relative scadenze di pagamento.
A tal proposito, con le novità introdotte, da ultimo, dal Decreto Semplificazioni (Decreto Legge 135/2018) il pagamento delle somme dovute dovrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2019 oppure:
in 17 rate (5 anni), di cui la prima entro il 30 novembre 2019 (30%) e le restanti 16, ciascuna di pari importo, il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre per i quattro anni successivi;
in 9 rate (3 anni), nel caso in cui per gli stessi carichi sia stata già richiesta la “rottamazione-bis”, ma non risultino pagate, entro il 7 dicembre 2018, le rate di luglio, settembre e ottobre 2018.
Il pagamento della prima rata deve essere effettuato entro il 30 novembre 2019 (30%) e le restanti 8, ciascuna di pari importo, il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre degli anni 2020 e 2021.

Leggi l’intero diario nel PDF —>

 

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