Nuovi indici ISA in atto solo “virtuali”, complicano la vita dei professionisti - Diario Quotidiano del 27 maggio 2019

1) Modello Redditi PF 2019: le novità per i professionisti
2) Per i commercialisti, altre novità in materia di formazione professionale
3) Nuovi indici ISA in atto solo “virtuali”, non semplificano ma complicano la vita dei professionisti
4) Condoni fiscali in scadenza: sintesi degli adempimenti
5) Liti pendenti in Cassazione definibili con il versamento del 5%
6) Imposte sui redditi ed Iva annuale: proroga dei termini di versamento al 30 settembre 2019?
7) Cartelle esattoriali: interessi di mora scesi al 2,68%
8) Rivalsa esercitabile fino al 90% del valore della controversia fiscale
9) Cinque per mille 2019: disponibili gli elenchi definitivi, aggiornati quelli permanenti
10) Al via l’indennizzo “stabilizzato” per le aziende commerciali in crisi
11) CdL abilitati alla trasmissione ANF

Commercialista Telematico - Software,ebook,videoconferenzeLe notizie di oggi:
1) Modello Redditi PF 2019: le novità per i professionisti
2) Per i commercialisti, altre novità in materia di formazione professionale
3) Nuovi indici ISA in atto solo “virtuali”, non semplificano ma complicano la vita dei professionisti
4) Condoni fiscali in scadenza: sintesi degli adempimenti
5) Liti pendenti in Cassazione definibili con il versamento del 5%
6) Imposte sui redditi ed Iva annuale: proroga dei termini di versamento al 30 settembre 2019
7) Cartelle esattoriali: interessi di mora scesi al 2,68%
8) Rivalsa esercitabile fino al 90% del valore della controversia fiscale
9) Cinque per mille 2019: disponibili gli elenchi definitivi, aggiornati quelli permanenti
10) Al via l’indennizzo “stabilizzato” per le aziende commerciali in crisi
11) CdL abilitati alla trasmissione ANF

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3) Nuovi indici ISA in atto solo “virtuali”, non semplificano ma complicano la vita dei professionisti

Al momento i nuovi indici ISA sono solo “virtuali”, nel senso che l’Agenzia delle Entrate non ha ancora reso disponibile l’acquisizione dei file massivi necessari per la loro applicazione, inoltre non è neppure possibile procedere con la delega specifica. Gli indici sono già reali, invece, per i professionisti, già alle prese con i costi richiesti dalle software house.

Lo denota l’ANC e ANC (sigle sindacali dei commercialisti) nel comunicato stampa del 24 maggio 2019.

In conseguenza del considerevole ritardo dell’Amministrazione Finanziaria, ADC e ANC viene auspicato che per il 2019, ai fini degli indici ISA, siano opportunamente considerati solo i dati contabili ed extracontabili dell’annualità, escludendo il file dell’Agenzia delle Entrate, considerata la sua indisponibilità.

Anche perché il nuovo adempimento equivale sostanzialmente ad una nuova delega per il professionista intermediario, che si aggiunge alle innumerevoli deleghe già previste (ultima in ordine di tempo quella per la fattura elettronica).

Difatti, limiti degli indici ISA sono tanti e riguardano in primis un’evidente complicazione di gestione del nuovo sistema, che costringe i professionisti a nuove incombenze. In aggiunta ai dati contabili ed extracontabili, gli stessi fino a ieri utilizzati per gli studi di settore, i commercialisti dovranno:

  • prelevare dal cassetto fiscale del contribuente il file messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate e relativo ad un arco temporale di sette anni;
  • importarlo nel proprio gestionale di studio e verificarne la correttezza dei contenuti;
  • elaborare tutti i dati a disposizione per l’invio, tramite Entratel, del file all’Agenzia delle Entrate.

Per gli Isa raggiungere la sufficienza non basta

Sulla base del provvedimento direttoriale del 10 maggio scorso, chi otterrà un punteggio sintetico di affidabilità fiscale fino a 6 saranno, essendo comunque ritenuto inaffidabile dai nuovi indicatori, potrà essere inserito in apposite liste selettive per i successivi controlli fiscali dell’Agenzia delle entrate.

I contribuenti che otterranno (anche per adeguamento volontario), un punteggio maggiore di 6 ma inferiore a 8 si troveranno invece all’interno di un intervallo di sostanziale neutralità fiscale: non potranno accedere a nessuno dei benefici previsti dal nuovo regime premiale ISA, ma non dovrebbero rischiare di essere selezionati dall’Agenzia delle entrate per la definizione di specifiche strategie di controlli fiscali.

Viceversa, tutti coloro a cui il nuovo software Isa assegnerà un punteggio sintetico di affidabilità fiscale minore o uguale a 6 (secondo il citato provvedimento direttoriale 10.05.2019) verranno presi in considerazione ai fini della definizione di specifiche strategie di controllo basate su analisi del rischio di evasione da parte dell’Agenzia delle entrate e della Guardia di Finanza che effettuerà le analisi e le selezioni delle posizioni da sottoporre a verifica fiscale, così come previsto dall’art….

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