La disciplina del frazionamento del mutuo fondiario gravante sull’immobile da costruire

di Gianfranco Visconti

Pubblicato il 24 maggio 2019

Il presente articolo costituisce la quarta parte di una serie di approfondimenti sulle novità portate dal codice della crisi d'impresa in merito alla disciplina che gira attorno agli immobili da costruire. In questa quarta parte analizzeremo invece la disciplina del frazionamento del mutuo fondiario gravante sull’immobile da costruire e il diritto di prelazione dell’acquirente nel caso di procedura esecutiva.

Progetto di immobile da costruireIl presente articolo costituisce la quarta parte di una serie di approfondimenti sulle novità portate dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in merito alla disciplina che gira attorno agli immobili da costruire. Puoi rileggere i precedenti articoli ai seguenti link:

  1. Le novità nel Codice della crisi di impresa: l'acquisto di immobili da costruire, VAI ALL'ARTICOLO >
  2. La tutela fideiussoria dell’acquirente di un immobile da costruire, VAI ALL'ARTICOLO >
  3. La tutela assicurativa dell’acquirente di un immobile da costruire, VAI ALL'ARTICOLO >

In questa quarta parte analizzeremo invece:

  • la disciplina del frazionamento del mutuo fondiario gravante sull’immobile da costruire;
  • il diritto di prelazione dell’acquirente nel caso di procedura esecutiva;
  • l’esperibilità dell’azione revocatoria fallimentare.

Il frazionamento del mutuo fondiario gravante sull’immobile da costruire

L’art. 7 del Decreto Legislativo n° 122 del 2005 sulla tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire prevede la possibilità per l’acquirente di ottenere il frazionamento del mutuo fondiario [1] gravante sull’immobile e stipulato dall’impresa per costruire il bene e dell’ipoteca che grava su questo e che garantisce il mutuo.

Esso sostituisce il comma 6 dell’art. 39 del Dlgs n° 385 del 1993, “Testo Unico delle Leggi in materia bancaria e creditizia”, stabilendo che “in caso di edificio o complesso condominiale per il quale può ottenersi l’accatastamento delle singole porzioni che lo costituiscono (per es., un appartamento od un box auto), ancorché in corso di costruzione (con la vecchia formulazione del comma 6, invece, l’immobile doveva essere terminato), il debitore (cioè il costruttore che ha stipulato il mutuo), il terzo acquirente (che ha stipulato il contratto definitivo e che prima era il solo a poter chiedere il frazionamento), il promissario acquirente (che ha stipulato solo un contratto preliminare) o l’assegnatario del bene ipoteca