Nel contenzioso tributario anche il contribuente può esibire dichiarazioni di terzi - Diario quotidiano del 21 maggio 2019

1) L’accertamento dei contributi previdenziali agricoli è legittimo
2) E’ nullo l’accertamento Irap al medico convenzionato con il SSN senza motivazione
3) Il professionista, facente parte di uno studio associato, é soggetto ad Irap
4) L’esercizio di professioni in forma societaria costituisce presupposto per l’Irap ma è possibile fornire la prova contraria
5) Promotore finanziario con studio in casa non soggetto ad Irap, compensi e spese sia pure elevati non incidono
6) Nel contenzioso tributario anche il contribuente può esibire le dichiarazioni di terzi
7) Spese sanitarie & dichiarazione precompilata: Dm in G.U.
8) MEF istituisce il forum sul Processo Tributario Telematico
9) Crisi d’impresa e controlli dei Revisori: il Cndcec sull’innalzamento dei parametri
10) Prassi Entrate del 20 maggio 2019

1) L’accertamento dei contributi previdenziali agricoli è legittimo
2) E’ nullo l’accertamento Irap al medico convenzionato con il SSN senza motivazione
3) Il professionista, facente parte di uno studio associato, é soggetto ad Irap
4) L’esercizio di professioni in forma societaria costituisce presupposto per l’Irap ma è possibile fornire la prova contraria
5) Promotore finanziario con studio in casa non soggetto ad Irap, compensi e spese sia pure elevati non incidono
6) Nel contenzioso tributario anche il contribuente può esibire le dichiarazioni di terzi
7) Spese sanitarie & dichiarazione precompilata: Dm in G.U.
8) MEF istituisce il forum sul Processo Tributario Telematico
9) Crisi d’impresa e controlli dei Revisori: il Cndcec sull’innalzamento dei parametri
10) Prassi Entrate del 20 maggio 2019

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6) Nel contenzioso tributario anche il contribuente può esibire le dichiarazioni di terzi

Processo tributario: le dichiarazioni rese da terzi salvano il contribuente al pari dell’Amministrazione finanziaria.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione (ordinanza n. 13174 del 16 maggio 2019), che nel ribaltare la decisione della Commissione regionale, ha accolto il ricorso presentato dal contribuente, dopo che da indagini bancarie era scaturito l’accertamento del fisco.
Peraltro, la Suprema corte, dopo avere richiamato le statuizioni della sentenza della Corte Costituzionale n. 18 del 2000, ha censurato la tesi della CTR, secondo cui, in assenza di adeguata motivazione, che le dichiarazioni sostitutive rese dai parenti e da un terzo, prodotte dal contribuente al fine di dimostrare che parte delle somme oggetto di contestazione erano riconducibili ad elargizioni di cui il padre aveva voluto beneficiarlo, sebbene ammissibili, non potessero assurgere a prova idonea a giustificare le ingenti somme di moneta contante transitate dal de cuius al figlio.

Prova testimoniale

Come già osservato la Cassazione ha avuto modo di affermare che “nel processo tributario, il divieto di prova testimoniale posto dall’art. 7 del d.lgs. n. 546 del 1992 si riferisce alla prova testimoniale da assumere con le garanzie del contraddittorio e non implica, pertanto, l’impossibilità di utilizzare, ai fini della decisione, le dichiarazioni che gli organi dell’amministrazione finanziaria sono autorizzati a richiedere anche ai privati nella fase amministrativa di accertamento che, proprio perché assunte in sede extraprocessuale, rilevano quali elementi indiziari che possono concorrere a formare, unitamente ad altri elementi, il convincimento del giudice” (Cass. n. 9080 del 7/4/2017; Cass. n. 8639 del 5/4/2013; Cass. n. 5746 del 10/3/2010).

E’ stato, al riguardo, precisato che tali dichiarazioni hanno il valore probatorio proprio degli elementi indiziari e, qualora rivestano i caratteri di gravità, precisione e concordanza di cui all’art. 2729 cod. civ., danno luogo a presunzioni (Cass. n. 9402 del 20/4/2007); infatti, dal divieto di ammissione della prova testimoniale non discende la inammissibilità della prova per presunzioni, ai sensi dell’art. 2729, comma 2, cod. civ. – secondo il quale le presunzioni non si possono ammettere nei casi in cui la legge esclude la prova testimoniale – poiché questa norma, attesa la natura della materia ed il sistema dei mezzi di indagine a disposizione degli uffici e dei giudici tributari, non è applicabile nel contenzioso tributario (Cass. n. 22804 del 23/10/2006; Cass. n. 960 de 21/1/2015).

Vale anche per il contribuente…

Al fine di evitare che l’ammissibilità di tali dichiarazioni possa pregiudicare la difesa del contribuente ed il principio di uguaglianza delle parti, è necessario riconoscere che, al pari dell’Amministrazione finanziaria, anche il contribuente possa introdurre nel giudizio innanzi alle Commissioni tributarie dichiarazioni rese da terzi in sede extraprocessuale per far valere le proprie ragioni e tali dichiarazioni devono assurgere a rango di indizi, che necessitano di…

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