Pagamento del bollo su fatture elettroniche in scadenza al 23 aprile - Diario quotidiano del 3 aprile 2019

1) Approvate le specifiche tecniche per l’invio di dati relativi alla dichiarazione Irap 2019 e dati dei finanziamenti agevolati

2) Disegno di legge su semplificazioni fiscali: Consiglio Nazionale dei Commercialisti soddisfatto

3) Informativa del Cndcec sui contributi da amministrazioni pubbliche

4) Pagamento del bollo su Fatture Elettroniche entro il 23 aprile 2019, in attesa del servizio sul sito “Fatture e Corrispettivi”

5) Nel decreto crescita spunta una nuova rottamazione delle tasse locali

6) Varie di Fisco dall’Agenzia

7) Meno esclusive ai Notai, estensione invece a Commercialisti e Avvocati per cessione e affitto aziende

8) Anche nel regime forfettario si dovranno versare le ritenute d’acconto per dipendenti e collaboratori

9) Pace fiscale: tutto pronto per la definizione delle violazioni formali

10) Bonus R&S: niente da fare per la gestione applicativa del software

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4) Pagamento del bollo su Fatture Elettroniche entro il 23 aprile 2019, in attesa del servizio sul sito “Fatture e Corrispettivi” (si veda approfondimento: Imposta di bollo sulle fatture elettroniche )

Entro il 23 aprile 2019 si dovrà pagare l’imposta di bollo su fatture elettroniche, ma l’Agenzia delle entrate non ha ancora messo a disposizione, sull portale “Fatture e Corrispettivi”, il servizio (preannunciato entro fine marzo scorso) per verificare l’ammontare complessivo dell’imposta di bollo dovuta sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di interscambio.

Con l’introduzione generalizzata della fattura elettronica dal 1° gennaio 2019, sono state modificate le modalità di assolvimento dell’imposta di bollo.
L’ammontare verrà comunicato direttamente dall’Agenzia delle entrate, che dovrà “battere” cassa per il tributo entro il 20 del mese successivo a ciascun trimestre solare.
La novità è stata introdotta dal D.M. 28 dicembre 2018, che ha modificato l’art. 6, co. 2 del D.M.17 giugno 2014.
La nuova modalità di assolvimento dell’imposta di bollo si applicano a decorrere dalle fatture elettroniche emesse dal 1° gennaio 2019 (come previsto dall’art. 2 del D.M. 28 dicembre 2018).

Sono soggetti all’imposta di bollo nella misura di 2 euro le fatture (e altri documenti simili), di importo complessivo superiore a euro 77,47 (come previsto dall’articolo 13, Tariffa, parte prima, allegato A, DPR n. 642/1972), emesse in relazione ad operazioni:
– fuori campo IVA, per mancanza del requisito oggettivo e soggettivo (artt. 2, 3, 4 e 5 DPR 633/72), ovvero territoriale (articoli da 7-bis a 7 septies, DPR 633/72);
– non imponibili e relative a operazioni assimilate alle esportazioni, a servizi internazionali, a servizi connessi agli scambi internazionali, a cessioni ad esportatori abituali;
– esenti (art. 10, DPR 633/72);
– escluse (art. 15 DPR 633/72);
– poste in essere dai contribuenti in regime dei minimi e forfetario.

In relazione alle modalità di assolvimento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, questa viene assolta con le modalità stabilite dall’art. 6 del D.M. 17 giugno 2014 (cd “bollo virtuale”), con delle scadenze prefissate.
Il D.M. 28 dicembre 2018 ha sostituito il co. 2 dell’art. 6 del D.M. n. 146/2014 (decreto che ha disciplinato le modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici).
Per le fatture elettroniche l’imposta di bollo va, quindi, versata, con riferimento a ciascun trimestre, entro il giorno 20 del primo mese successivo. Pertanto, l’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre 2019 deve essere assolta entro il 20 aprile 2019 (scadenza che cade di sabato, con la conseguenza che la scadenza slitterà al 23 aprile 2019 – primo giorno feriale successivo).

A regime, l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche dovrà essere versata entro le seguenti scadenze:
1° trimestre 20 aprile
2° trimestre 20 luglio
3° trimestre 20…

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