OMI: come agiscono i fattori economici e fiscali sul mercato delle costruzioni

di Massimo Pipino

Pubblicato il 13 aprile 2019

Nei giorni scorsi è stato messo a disposizione del pubblico l’edizione 2018 dei “Quaderni” elaborati da parte dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare con cui, come da consuetudine, vengono affrontati, con una serie di corposi contributi, temi di particolare interesse relativi all'economia del settore immobiliare e delle costruzioni. Degni di interesse sono i risultati delle analisi effettuate sulla base dati delle compravendite immobiliari relative ad unità immobiliari ad utilizzo residenziale effettuate nel periodo 2011 – 2017

finanziamenti-immobiliari

Quaderni dell'O.M.I.

Nei giorni scorsi è stato messo a disposizione del pubblico l’edizione 2018 dei “Quaderni” elaborati da parte dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare con cui, come da consuetudine, vengono affrontati, con una serie di corposi contributi, temi di particolare interesse relativi all’economia del settore immobiliare e delle costruzioni.

L’elemento di riflessione più significativo che, secondo il parere di chi scrive, può essere tratto dalla lettura dei saggi che vengono proposti nell’ambito del “Quaderno 2018” è fornito dai risultati delle analisi che sono state effettuate lavorando sulla base dati rappresentata dalle compravendite immobiliari relative ad unità immobiliari ad utilizzo residenziale effettuate nel periodo 2011 – 2017.

Tale base dati è stata elaborata al fine di comprendere l’entità, la distribuzione e le dinamiche di quello che è il valore monetario (VMD) che è stato dichiarato negli atti di compravendita, relativamente al mercato delle civili abitazioni in Italia.

L’intervento, ed è su questo aspetto della ricerca e sulle sue valenze fiscali che ci si intende principalmente soffermare, analizza quelli che sono i valori monetari che sono stati dichiarati nelle compravendite residenziali.

L’analisi sviluppata da parte dell’OMI, oltre a consentire una stima puntuale del cosiddetto “fatturato” delle compravendite di unità immobiliari residenziali (ossia il valore monetario degli scambi) non più sulla base di stime teoriche basate sui valori “medi” delle quotazioni OMI, bensì sui corrispettivi dichiarati negli atti, svolge anche un confronto tra tale valore dichiarato e quello retraibile, invece, a partire dalle stime basate direttamente sulle quotazioni e mostra come sia un intreccio tra fattori in qualche modo esogeni al mercato (più ampiamente riferibili all’economia generale del paese) e fattori di natura squisitamente fiscale ed interna al mercato (si veda ad esempio il ruolo ed i meccanismi di funzionamento del Catasto nell’identificazione della base imponibile in caso di compravendita) a determinarne l’evoluzione.

Al fine di chiarire quanto anticipato, sarà opportuna una premessa relativa sia ai metodi di tr