Il Commercialista Gastronomico: la fondue de Lords

Commercialista Telematico | Software fiscali, ebook di approfondimento, formulari e videoconferenze accreditateSfiziosissima variazione sul tema della fondue… semplicissima e gustosa

La ricetta che per questo fine settimana l’inviato del Commercialista Gastronomico propone ai fini palati dei suoi affezionati degustatori è la “Fondue de Lords” una particolare ma gustosa, anzi gustosissima, variazione sul tema della fonduta, il ben noto piatto nazionali tipico della Svizzera, ma ben radicato anche in Italia e Francia, per la cui preparazione viene normalmente utilizzato un formaggio a pasta dura, fuso all’interno di una pentola apposita, detta “caquelon”, per essere mangiato caldo.

Nel nostro caso le variazioni consistono nel tipo di formaggio da utilizzare, che non sarà uno ma ben tre, e nella particolarissima “pentola” che si propone.

In primo luogo, la scelta dei formaggi che sono tutti formaggi francesi: il “reblochon”, il “camembert” e la “raclette”, quindi non formaggi a pasta dura ma semi morbida.

Due di questi formaggi, il “camembert” ed il “reblochon” vengono proposti sotto forma di panetti o piccole formine rotonde, mentre la “raclette” viene venduta a fette.

Procuriamoci quindi un panetto di “reblochon”, uno di “camebert” e una quantità di “raclette” a fette il cui peso sia più o meno analogo a quelle dei panetti degli altri due formaggi quindi, sovrapponendo le fette di “raclette” ed utilizzando un bicchiere sufficientemente largo, ricaviamo dalle fette sovrapposte alcune formine rotonde di “raclette” il cui diametro sia, grosso modo, analogo a quello dei panetti degli altri due formaggi.

Tagliamo quindi longitudinalmente i panetti di “reblochon” e di “camembert” in tre  -quattro fette e costruiamo delle torricelle sovrapponendo una fetta di ognuno dei tre formaggi.

A questo punto ci dovremo procurare tre fogli di pasta per la pizza ben stesa di grandezza sufficiente con cui avvolgeremo accuratamente ognuna delle torricelle di formaggi in ogni sua parte in modo da avvilupparla per bene e completamente.

Mi raccomando: l’inviluppo dovrà essere perfetto e non lasciare nessun punto delle torricelle di formaggi scoperto.

Compattiamo gentilmente con le mani ognuna delle torricelle di formaggi avvolte nella loro pasta per pizza e poi le accomodiamo su di una teglia una accanto all’altra.

Colmiamo quindi la teglia di patatine novelle non sbucciate e le irroriamo con una dose generosa di olio extravergine di oliva (non esageriamo però: non devono galleggiare devono essere ben unte…..).

Cospargiamo le patatine novelle con sale e pepe secondo i nostri gusti avendo cura di evitare di le torricelle di formaggi.

Quindi inforniamo il tutto per 50 minuti a 180 gradi (teniamo comunque d’occhio il colore della pasta che deve diventare simile a quello della crosta del pale non di più).

Estraiamo quindi dal forno la teglia e decapitiamo gentilmente ognuna delle toricelle ricavando una specie di cappello di non più di un paio di centimetri di spessore.

Togliamo quello che è il coperchio della nostra “pentola”…e… meraviglia… i formaggi si saranno fusi in una pasta filante in cui, dopo una spruzzata di prezzemolo tritato finemente, immergeremo le nostre patate novelle cotte alla perfezione opportunamente infilzate in forchettoni!

Buon appetito!!!

Per quanto possa sembra una barbarie è da provare come abbinamento una buona birra ambrata doppio malto ad alta gradazione alcolica…

 

6 Aprile 2019

Massimo Pipino

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