Crisi di impresa e albo dei curatori: le novità - Diario quotidiano del 17 aprile 2019

1) Albo dei curatori della crisi d’impresa da istituire con decreto

2) Codice della crisi e insolvenza delle imprese: decorrenza della riforma allungata

3) Emendabile la dichiarazione oggettivamente errata senza limite temporale

4) Validità delle firme digitali con estensioni “.pdf” e “.p7m”

5) Non producibili in giudizio i documenti con un precedente rifiuto intenzionale

6) Rimborso delle accise sul gasolio anche per i filobus

7) Reato di truffa per chi si sfaccia come consulente/commercialista o altro ancora

8) Fattura elettronica: bollo con il fai da te, la conferma anche da AssoSoftware

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1) Albo dei curatori della crisi d’impresa da istituire con decreto

Per l’iscrizione al futuro Albo dei curatori fallimentari, commissari o liquidatori giudiziali, sarà necessario risultare di essere stati nominati in almeno quattro procedure negli ultimi quattro anni.
I giovani o coloro che non avranno precedenti incarichi non potranno accedere.
Dovranno essere stabilite entro il 1° marzo 2020, con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, le:
– modalità di iscrizione all’Albo;
– modalità di sospensione e cancellazione dal medesimo Albo;
– modalità di esercizio del potere di vigilanza da parte del Ministero della giustizia.

Con lo stesso decreto dovrà, inoltre, essere stabilito l’importo del contributo che deve essere versato per l’iscrizione e per il suo mantenimento, tenuto conto delle spese per la realizzazione, lo sviluppo e l’aggiornamento dell’Albo.
E quanto viene evidenziato in una nota di Tuttocamere.it (Portale delle Camere di commercio), incentrata sul codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

Albo degli incaricati della gestione e del controllo nelle procedure di regolazione della crisi

L’art. 2 della L. n. 155/2017 ha previsto l’istituzione di un albo di soggetti cui affidare incarichi di gestione o di controllo nell’ambito delle procedure previste nel codice della crisi e dell’insolvenza, con specifici requisiti di professionalità, indipendenza ed esperienza.
Mentre l’art. 2 del D.Lgs. n. 14/2019 prevede, in relazione all’Albo dei gestori della crisi e insolvenza delle imprese, la sua istituzione presso il Ministero della giustizia.
Si tratta dell’Albo dei soggetti che, su incarico del giudice svolgono, anche in forma associata o societaria, funzioni di gestione, supervisione o controllo nell’ambito delle procedure di regolazione della crisi o dell’insolvenza previste dal presente codice, quali: le funzioni di curatore, di commissario giudiziale e di liquidatore.
L’iscrizione all’albo comporta non solo il possesso di precisi requisiti di onorabilità, ma anche il rispetto di tutta una serie di requisiti e limiti previsti dagli artt. 356, 357 e 358 del Codice.

Ambito soggettivo

Secondo quanto stabilito dal comma 1 dell’art. 358, possono essere chiamati a svolgere le funzioni di curatore, commissario giudiziale e liquidatore, nelle procedure di cui al codice della crisi e dell’insolvenza e quindi essere iscritti all’Albo:
– gli iscritti agli albi degli avvocati, dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e dei consulenti del lavoro;
– gli studi professionali associati o società tra professionisti, sempre che i soci delle stesse siano in possesso dei requisiti professionali previsti, in tal caso, all’atto dell’accettazione dell’incarico, deve essere designata la persona fisica responsabile della procedura;
– coloro che abbiano svolto funzioni di amministrazione, direzione e controllo in società di capitali o società cooperative, dando prova di adeguate capacità imprenditoriali e purchè non sia intervenuta nei loro confronti dichiarazione di apertura della procedura di liquidazione giudiziale.

Requisiti per l’iscrizione all’Albo

Possono ottenere l’iscrizione i soggetti in possesso dei requisiti di cui all’art. 358, comma 1, lettere a), b) e c), che dimostrano:
– di aver assolto gli…

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