Commercialista Gastronomico: le ciambelline di Pesach

domani cade la Pasqua Orotodossa, ne approfittiamo per continuare la nostra rassegna di specialità pasquali: oggi massimo Pipino ci spiega come preparare le ciambelline di Pesach

Le ciambelline di Pesach deliziosi dolcetti che si prestano a molte variazioni sul tema

 

Le ciambelline di Pesach sono dei dolcetti tipici della Pasqua ebraica, dal gusto molto delicato che possono essere arricchite in moltissimi modi oppure gustate al naturale immergendole nel latte!

La ricetta delle ciambelline è strettamente legata ai motivi più profondi della Pasqua ebraica (che, attenzione, dura otto giorni…) durante la quale la casa e la cucina devono essere assolutamente liberi da “chametz” cioè da cibo lievitato (almeno così dice la tradizione dei tribunali rabbinici che, notoriamente, hanno la deprecabile tendenza a spaccare il capello in quattro). E quindi nella settimana di Pesach, gli Israeliti non possono mangiare nessun cibo lievitato o che sia stato in contatto con alimenti lievitati. Ma come mai? Il motivo di tale prescrizione risiede nella storia dell’uscita degli ebrei dall’Egitto: nella fuga affrettata non ci fu il tempo di far lievitare il pane e così ancora oggi quell’episodio viene ricordato mangiando cibo senza lievito!

Tuttavia, la farina stessa (soprattutto sei si è hassidim – ebrei ortodossi) viene considerata un cibo “chametz” e quindi la si potrà usare solo prima di Pesach evitando di farla entrare a contatto con acqua o con ingredienti che contengono acqua e dovrà essere impastata il più velocemente possibile, cuocendo subito le preparazioni culinarie per evitare che abbia inizio la lievitazione! Veramente sembra una fuga! In questo modo prima che Pesach abbia inizio le famiglie ebraiche si mettono all’opera e producono quantità industriali di ciambelline! Dovranno infatti durare per tutto il periodo di festa come colazione, merenda, dolcetti per il dopo pasto e golosità spezza fame!

Ma dopo questa introduzione veniamo alla ricetta vera e propria. Le dosi sono quelle necessarie per preparare un ventina di ciambelle se ne servono in numero maggiore si può andare per multipli tanto le ciambelline, se messe, ad esempio, in frigorifero, si conservano benissimo.

Gli ingredienti di base sono:

 

  • 2 uova intere
  • 100 ml di olio di semi (consiglio quello di girasole quello di arachidi ha un sapore che può essere troppo deciso)
  • 100 grammi di zucchero (o più a seconda dei gusti)
  • 400 grammi di farina tipo 0 (attenzione: non la 00, più facile da trovare, ma meno adatta)

 

Rompiamo le uova in un recipiente e mescoliamole con l’olio e lo zucchero sbattendo in modo energico il tutto con una forchetta sino a quando non si sarà ottenuta un’amalgama omogenea e di colore giallo chiaro. Infatti, mano a mano che si sbatte il composto il tuorlo dell’uovo, inizialmente di colore tendente all’arancione, incorporandosi con gli altri ingredienti, tenderà a schiarirsi e, se si è dei golosoni e si è ecceduto con lo zucchero rispetto alla dose consigliata (cosa che si può tranquillamente fare e che non compromette la riuscita della ricetta) il colore del composto risulterà sempre più chiaro. Quando l’amalgama sarà ben omogenea (inizialmente lo zucchero tende a rapprendersi con il tuorlo d’uovo ma sbattendo con energia il problema si risolve) aggiungeremo poco a poco la farina (attenzione ai grumi) e, utilizzando le mani, creeremo, lavorandolo con energia, un bell’impasto omogeneo cui daremo la forma di un panetto. Il passo successivo è semplice: tagliare dei pezzi di impasto, stenderli come lunghi cordoncini dello spessore di 1 cm circa. Da questi cordoncini taglieremo dei pezzi, lunghi circa 6-7 cm, ne riuniremo quindi i capi richiudendoli su se stessi formando tante ciambelline! La cottura va fatta in forno caldo (180 gradi ca) su una teglia ricoperta di carta forno per circa 8-10 minuti. Dopo di che le togliamo dal forno le rigiriamo e le reinforniamo per circa altri 5-8 minuti.

Fin qui la ricetta base. Adesso si può scatenare la fantasia: prima di infornare le ciambelline le si può passare nello zucchero o anche in zucchero e cannella. Essendo molto neutre si prestano benissimo ad essere arricchite con scorza di agrumi o gocce di cioccolata da inserire nell’impasto. un’idea brillante è aggiungere all’impasto delle mandorle tritate e se non fosse che la preparazione potrebbe diventare non molto kosher potrei consigliare l’aggiunta di un filo di Grand Marnier (o di acquavite di mele…il calvados…slurp) nell’impasto in corso di lavorazione.

 

27 Aprile 2019

Massimo Pipino

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