Cedolare secca per immobili locati ad uso foresteria

La previsione contenuta nella Legge di bilancio 2019 – circa la possibilità di applicare la cedolare secca agli immobili strumentali (commerciali) – ripropone il tema, non risolto, sull’applicabilità della tassazione “piatta” agli immobili destinati ad abitazione ma locati a soggetti diversi dalle persone fisiche

Cedolare secca per immobili locati ad uso foresteriaLa previsione contenuta nella Legge di bilancio 2019 – circa la possibilità di applicare la cedolare secca agli immobili strumentali (commerciali) – ripropone il tema, non risolto sull’applicabilità della tassazione  “piatta” agli immobili destinati ad abitazione ma locati a soggetti diversi dalle persone fisiche.

Sintesi del meccanismo di tassazione “piatta”

L’art. 3 del D.Lgs. 14.3.2011, n. 23, ha introdotto, a partire dal 2011, il regime opzionale di imposizione sostitutiva sul reddito fondiario derivante dalla locazione di immobili abitativi, noto come cedolare secca.
La cedolare secca sulle locazioni degli immobili abitativi sostituisce:
– l’IRPEF e le relative addizionali (regionale e comunale) dovute sul reddito fondiario derivante dalla locazione delle unità immobiliari a cui si riferisce l’opzione e delle relative pertinenze, nei periodi di validità dell’opzione;
– l’imposta di registro dovuta per le annualità contrattuali (o per il minor periodo di durata del contratto) per i quali si applica l’opzione;
– l’imposta di bollo dovuta sul contratto di locazione dell’immobile e delle pertinenze in relazione al quale è stata espressa l’opzione;
– l’imposta di registro e di bollo sulla proroga del contratto di locazione, ove venga espressa l’opzione per la cedolare per il periodo di durata della proroga e l’imposta di registro e di bollo eventualmente dovute sulla risoluzione del contratto, se alla data della risoluzione è in corso l’annualità per la quale è esercitata l’opzione per la cedolare.

Ambito oggettivo

Il regime sostitutivo della cedolare secca è applicabile solo in presenza di contratti locativi aventi ad oggetto immobili censiti nel catasto dei fabbricati nella tipologia abitativa (categoria catastale A, escluso A/10), ovvero per i quali è stata presentata domanda di accatastamento in detta tipologia abitativa. Di conseguenza, la cedolare secca non può essere applicata ai contratti di locazione di immobili che, pur possedendo i requisiti di fatto per essere destinati ad uso abitativo, sono iscritti in una categoria catastale diversa (es. fabbricati accatastati come uffici o negozi). E’ fatta salva la previsione per negozi (immobili di categoria C/1) aventi certe caratteristiche che, secondo la legge di bilancio 2019, possono essere locati con la cedolare secca.

Novità della Legge di bilancio in sintesi

La Legge di bilancio 2019 ha esteso l’applicazione della cedolare secca ai contratti di locazione relativi ad immobili commerciali di categoria catastale C/1 (negozi e botteghe) con superficie non superiore a 600 mq.
La tassazione agevolata è riservata ai contratti di locazione stipulati nel 2019 (per finalità antielusiva si prevede che il regime in esame non è applicabile ai contratti stipulati nel 2019 qualora alla data del 15.10.2018 risulti in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale).
Nello specifico, l’art. 1, co. 59, L. 145/2018 dispone: “Il canone di locazione relativo ai contratti stipulati nell’anno 2019, aventi ad oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, di superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente, può, in alternativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, essere assoggettato al regime della cedolare secca … con l’aliquota del 21 per cento. Tale regime non è applicabile ai contratti stipulati nell’anno 2019, qualora alla data del 15 ottobre 2018 risulti in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale”.
Dal tenore della norma risulta che, in relazione all’ambito soggettivo della cedola secca sugli immobili commerciali va…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it