Fattura elettronica per la PA: dal 18 aprile 2019 in formato europeo - Diario quotidiano del 28 marzo 2019

1) Esterometro per tutti, anche senza VAT number
2) Niente credito di imposta a favore delle imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo commissionata
3) Il rinvio della Suprema corte rende la lite pendente in primo grado
4) Accordi internazionali: trasmissione delle informazioni finanziarie al 20 giugno 2019
5) Cndcec: nelle Stp i soci possono essere solo persone fisiche
6) Fattura elettronica per la PA: dal 18 aprile 2019 in formato europeo
7) Novità fiscali “in cantiere”
8) Interessi degli amministratori tra obblighi di comunicazione e doveri di vigilanza del collegio sindacale
9) Tassazione d’impresa ed economia digitale: note di Assonime che chiede di pagare solo sui dati di bilancio, stop a “doppi binari”
10) La revoca del bonus prima casa senza sanzioni?

Fattura elettronica per la PA: dal 18 aprile 2019 in formato europeo - Diario quotidiano del 28 marzo 20191) Esterometro per tutti, anche senza VAT number

2) Niente credito di imposta a favore delle imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo commissionata

3) Il rinvio della Suprema corte rende la lite pendente in primo grado

4) Accordi internazionali: trasmissione delle informazioni finanziarie al 20 giugno 2019

5) Cndcec: nelle Stp i soci possono essere solo persone fisiche

6) Fattura elettronica per la PA: dal 18 aprile 2019 in formato europeo

7) Novità fiscali “in cantiere”

8) Interessi degli amministratori tra obblighi di comunicazione e doveri di vigilanza del collegio sindacale

9) Tassazione d’impresa ed economia digitale: Note di Assonime che chiede di pagare solo sui dati di bilancio, stop a “doppi binari”

10) La revoca del bonus prima casa senza sanzioni?

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Fattura elettronica per la PA: dal 18 aprile 2019 in formato europeo

Lo evidenzia AssoSoftware con una nota pubblicata il 27 marzo 2019.

Il Dlgs n. 148/2018 Attuazione della direttiva (Ue) 2014/55 è entrato in vigore lo scorso 01/02/2019, ma solo dal 18/04/2019 il Sistema di Interscambio sarà operativo nella ricezione delle fatture elettroniche in formato europeo provenienti dalle aziende europee e nella consegna delle stesse alle Pa italiane. Ciò in quanto è proprio quest’ultima la data in cui entrerà in vigore l’obbligo di ricevere le fatture elettroniche redatte secondo la norma EN16931:2017.

La direttiva (Ue) 2014/55 prevede, infatti, che il nuovo standard di fattura elettronica entri in vigore dopo 18 mesi dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, quindi 18 mesi a partire dal 17/10/2017.

Dal 18/04/2019, “amministrazioni aggiudicatici” ed “enti aggiudicatori” italiane saranno obbligati a ricevere ed elaborare le fatture elettroniche conformi allo standard europeo sulla fatturazione elettronica negli appalti pubblici, ovvero quelle che rispettino la Core Invoice Usage Specification (CIUS) per il contesto nazionale italiano, il cui uso è previsto nello standard europeo EN 16931-1:2017.

Per le “amministrazioni aggiudicatici” sub-centrali (ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera c), del Dlgs n.50/2016) l’obbligo decorre dal 18/04/2020.

Le attività in corso in Italia

Per rendere più semplice l’individuazione dei soggetti obbligati, e per ciascuno di essi il corretto termine di entrata in vigore (18/4/2019 ovvero 18/4/2020), l’agenzia delle Entrate – oltre all’attivazione dello Sdi – sta valutando di abilitare l’attuale Indice delle pubbliche amministrazioni anche alla ricerca e individuazione delle Pa e dei soggetti diversi dalle Pa soggette all’obbligo introdotto dal Dlgs n.148/2018.

Un apposito provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate definirà poi le regole tecniche specifiche da aggiungersi a qUelle già esistenti sulla fatturazione elettronica interna.

Parallelamente è in corso un’attività che vede coinvolte l’agenzia delle Entrate, l’agenzia per l’Italia digitale, Uninfo e altri soggetti pubblici e privati, che stanno lavorando per implementare all’interno del Sistema di interscambio una funzione di traduzione del formato fattura Pa al modello semantico di fattura elettronica introdotto dalla EN16931:2017-parte1 e delle sintassi indicate nello standard EN16931:2017-parte2, cioè UBL e UN/CEFACT.

Si tratta di un’attività non semplice e talvolta neppure possibile, in quanto lo standard italiano prevede, quali obbligatorie, una serie rilevante di informazioni non previste nello standard europeo, per cui in molti casi, dopo la “traduzione” automatica, rimarranno comunque da compilare molte delle informazioni necessarie per soddisfare le esigenze dell’amministrazione finanziaria italiana.

Tavolo per l’e-fattura

L’articolo 5, del Dlgs n.148/2018, prevede inoltre che sia istituito – con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri – un tavolo tecnico permanente per la fatturazione…

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