Dichiarazione IVA precompilata dal 2020: le prospettive - Diario Quotidiano del 12 marzo 2019

1) Società personali: litisconsorzio necessario con meno formalismi
2) Documenti non esibiti al fisco producibili nel giudizio tributario
3) Contratto di locazione: imposte locali determinabili tra conduttore e locatore
4) Dichiarazione Iva precompilata dal 2020: assistenza delle Entrate ma da confermare tramite il proprio consulente
5) Assistenza telefonica su temi catastali dall’Agenzia Entrate senza mediazioni
6) INPS: Uniemens verso l’ulteriore semplificazione

Dichiarazione IVA precompilata dal 2020: le prospettive - Diario Quotidiano del 12 marzo 20191) Società personali: litisconsorzio necessario con meno formalismi

2) Documenti non esibiti al fisco producibili nel giudizio tributario

3) Contratto di locazione: imposte locali determinabili tra conduttore e locatore

4) Dichiarazione Iva precompilata dal 2020: assistenza delle Entrate ma da confermare tramite il proprio consulente

5) Assistenza telefonica su temi catastali dall’Agenzia Entrate senza mediazioni

6) INPS: Uniemens verso l’ulteriore semplificazione

*****

4) Dichiarazione Iva precompilata dal 2020: assistenza delle Entrate ma da confermare tramite il proprio consulente

Il legislatore, con il D.L. n. 119/2018, convertito nella Legge n. 136 del 2018, procede a modificare l’art. 4 del D.lgs. 5 agosto 2015, n. 127, recante semplificazioni amministrative e contabili, in particolare, con l’art. 15 (relativo alle norme di coordinamento in tema di fatturazione elettronica).

Viene così previsto che:

A partire dalle operazioni IVA 2020, nell’ambito di un programma di assistenza on line basato sui dati delle operazioni acquisiti con le fatture elettroniche e con le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere nonché sui dati dei corrispettivi acquisiti telematicamente, l’Agenzia delle entrate mette a disposizione di tutti i soggetti passivi dell’IVA residenti e stabiliti in Italia, in apposita area riservata del sito internet dell’Agenzia stessa, (soltanto) le bozze dei seguenti documenti (difatti, per le diverse specificità che caratterizzano ciascuna attività potrebbe risultare difficile accettare il modello inviato dall’Agenzia delle Entrate senza modifiche):

  1. registri IVA (di cui agli articoli 23 e 25 del DPR 26 ottobre 1972, n. 633);
  2. liquidazione periodica dell’IVA;
  3. dichiarazione annuale dell’IVA.

Per i soggetti passivi dell’IVA che, anche per il tramite dei propri consulenti (intermediari di cui art. 3, co. 3, del DPR 22 luglio 1998, n. 322), convalidano, nel caso in cui le informazioni proposte dall’Agenzia delle entrate siano complete, ovvero integrano nel dettaglio i dati proposti nelle bozze dei documenti di cui al comma 1, lettera a), viene meno l’obbligo di tenuta dei citati registri IVA, fatta salva la tenuta del registro di cui all’art. 18, co. 2, del DPR 29 settembre 1973, n. 600.

L’obbligo di tenuta dei registri ai fini dell’IVA rimane, invece, per i soggetti che optano per la tenuta dei registri secondo le modalità di cui all’art. 18, co. 5, del DPR 29 settembre 1973, n. 600.

Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate vanno emanate le disposizioni necessarie per l’attuazione del suddetto articolo 15 della Legge n. 136 del 2018.

Dichiarazione IVA precompilata: vera semplificazione?

Dunque, a partire dalle operazioni IVA relative all’anno 2020, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione di tutti i soggetti passivi IVA residenti e stabiliti in Italia, in apposita area riservata, le bozze relative a:

  • registro delle fatture emesse;
  • registro delle fatture relative ai beni e ai servizi acquistati o importati;
  • liquidazione periodica dell’IVA;
  • dichiarazione annuale dell’IVA.

Per i soggetti passivi IVA che convalidano (anche tramite i loro intermediari fiscali) ovvero integrano nel dettaglio i dati proposti nelle bozze dei documenti appena citati, viene meno l’obbligo di tenuta dei registri delle fatture emesse e degli acquisti. Eccettuato il caso sopra riportato.

Si tratta comunque di semplificazioni, solo apparenti, che in pochi casi potrebbero essere accettati cosi come inviati poi dal fisco. Insomma, dovrebbe rimanere il lavoro anche per gli intermediari fiscali (salvo ulteriori e successivi sviluppi legislativi, vedi comunicati vari dei movimenti politici di maggioranza).

Per tutte le novità sulla dichiarazione IVA 2019 CLICCA QUI

CONTINUA… LEGGI LA VERSIONE INTEGRALE DEL DIARIO QUOTIDIANO (9 pagine) NEL PDF QUI SOTTO

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it