È deducibile l’IMU sugli immobili strumentali in caso di affitto dell’unica azienda di proprietà del contribuente?

A partire dal periodo d’imposta 2013 è stata introdotta la possibilità di dedurre dal reddito d’impresa, o di lavoro autonomo, una quota dell’IMU dovuta in relazione agli immobili strumentali posseduti dal contribuente, ferma restando l’indeducibilità totale del tributo ai fini dell’IRAP. Premesso che la deduzione opera in base al criterio di cassa, l’aspetto di più complessa gestione ai fini dell’utilizzo delle predette agevolazioni risiede nell’individuazione degli immobili che possono essere interessati dalla deduzione parziale dell’IMU, i quali devono rientrare nella categoria degli immobili strumentali

È deducibile l’IMU sugli immobili strumentali in caso di affitto dell’unica azienda di proprietà del contribuente?Come noto, a partire dal periodo d’imposta 2013 (ai sensi di quanto disposto dalla Legge n. 147/2013“Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge di stabilità per il 2014”), è stata introdotta la possibilità di dedurre dal reddito d’impresa, o di lavoro autonomo, il 20% dell’IMU dovuta in relazione agli immobili strumentali posseduti dal contribuente (ricordiamo che dall’anno di imposta 2019 la precentuale di deduzione dell’IMU sarà il 40%), ferma restando l’indeducibilità totale del tributo ai fini dell’IRAP.

Premettendo che la deduzione di cui sopra opera in base al criterio di cassa (così come viene previsto dall’articolo 99, comma1, TUIR, secondo cui “Le imposte sui redditi e quelle per le quali e’ prevista la rivalsa, anche facoltativa, non sono ammesse in deduzione. Le altre imposte sono deducibili nell’esercizio in cui avviene il pagamento”), l’aspetto di più complessa gestione ai fini  dell’utilizzo delle predette agevolazioni risiede nell’individuazione degli immobili che possono essere interessati dalla deduzione parziale dell’IMU, i quali devono rientrare nella categoria degli immobili strumentali.

A questo scopo è necessario tenere presenti quanto viene disposto in merito dall’articolo 43, comma 2 del TUIR, secondo il quale gli immobili strumentali si devono distinguere nelle seguenti due categorie:

  • immobili strumentali per “natura”, in quanto non suscettibili di diversa utilizzazione salvo radicali trasformazioni, che mantengono la strumentalità anche se non utilizzati o concessi in locazione o comodato. Rientrano in tale ambito gli immobili classificati in categoria A/10, B, C, D ed E;
  • immobili strumentali per “destinazione”, quando, a prescindere dalla classificazione catastale, il bene è utilizzato direttamente ed esclusivamente da parte dell’impresa per lo svolgimento della propria attività. In tale ambito, ad esempio, possono rientrare anche gli immobili classificati in categoria abitativa (da A/1 ad A/9), destinati a sede legale od operativa dell’impresa.

Restano quindi esclusi dalla possibilità di deduzione parziale dell’IMU:

  • sia gli immobili non strumentali di cui all’articolo 90 TUIR (si tratta dei cosiddetti immobili “patrimonio),
  • sia gli immobili che sono oggetto dell’attività propria dell’impresa (immobili merce), la cui valutazione avviene secondo le disposizioni contenute nell’articolo 92 TUIR, a prescindere da quale sia la loro natura.

Per essere più precisi, nell’ambito degli immobili merce, non è rilevante quale sia la categoria catastale in cui sono stati iscritti, poiché, a prescindere dalla loro classificazione, mantengono la medesima natura di beni destinati alla vendita, in quanto oggetto dell’attività propria dell’impresa.

A tal fine non sono nemmeno invocabili le disposizioni valide in ambito IVA, in base alle quali viene distinta la categoria dei fabbricati strumentali in relazione alla classificazione catastale, e non in base alla loro allocazione contabile.

Secondo quanto viene previsto dall’articolo 10, numeri 8, 8-bis ed 8-ter del DPR n. 633/1972, infatti, le regole di applicazione dell’IVA (imponibilità od esenzione) delle relative cessioni o locazioni di immobili non hanno alcun riferimento relativamente all’iscrizione contabile dei beni cui si riferiscono, e quindi dal trattamento nell’ambito del reddito d’impresa, avendo riguardo alla sola classificazione catastale del bene.

Tuttavia, come detto, poiché la disposizione della Legge di stabilità 2013 che consente di operare la deduzione parziale dell’IMU opera nell’ambito delle imposte sui redditi, e, più precisamente, nella determinazione del reddito d’impresa, l’individuazione della strumentalità dell’immobile non può che avvenire secondo le regole che vengono previste dal TUIR.

Come è stato anticipato poco sopra, la deduzione dell’imposta…

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