Dal bilancio alla dichiarazione dei redditi - Diario quotidiano dell'1 marzo 2019

1) Bilancio delle società di capitali: calcolo imposte sul reddito e scritture contabili
2) Scritture contabili di chiusura esercizio
3) I prelievi di cassa ingiustificati non portano alla condanna penale del contribuente
4) Consorzio del Comune non riscuote la TIA
5) Gli accordi tra coniugi in sede di separazione garantiscono l’esenzione da imposte
6) Contributo unificato massimo se sono trascorsi 90 giorni dalla sua notifica
7) Con la contabilità “in nero” di terzi, ok alla rettifica del reddito del contribuente
8) Più veloci i rimborsi IVA
9) Pagamento delle prestazioni all’estero: avvio della seconda fase di accertamento dell’esistenza in vita anni 2018-2019

Dal bilancio alla dichiarazione dei redditi - Diario quotidiano dell'1 marzo 20191) Bilancio delle società di capitali: calcolo imposte sul reddito e scritture contabili

2) Scritture contabili di chiusura esercizio

3) I prelievi di cassa ingiustificati non portano alla condanna penale del contribuente

4) Consorzio del Comune non riscuote la TIA

5) Gli accordi tra coniugi in sede di separazione garantiscono l’esenzione da imposte

6) Contributo unificato massimo se sono trascorsi 90 giorni dalla sua notifica

7) Con la contabilità “in nero” di terzi, ok alla rettifica del reddito del contribuente

8) Più veloci i rimborsi IVA nel 2018

9) Pagamento delle prestazioni all’estero: avvio della seconda fase di accertamento dell’esistenza in vita anni 2018-2019

10) Altre del giorno

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1) Bilancio delle società di capitali: calcolo imposte sul reddito e scritture contabili

Pubblicata dalla Fondazione di Ragioneria (Accademia GDG) la nota operativa n. 3/2019, incentrata su “Le imposte sul reddito nel bilancio delle società di capitali: il calcolo e le scritture contabili”.

Peraltro, tale documento completa la nota operativa n. 2/2019 in tema di “Operazione di chiusura dei conti per la formazione del bilancio di esercizio nelle società di capitali”, evidenziando le operazioni necessarie da effettuare per il passaggio dal risultato civilistico (utile o perdita di conto economico) al reddito imponibile su cui operare il prelievo fiscale come previsto dalla relativa normativa delle imposte sui redditi.

Come spiega la Fondazione, il reddito civilistico, ovvero il reddito risultante dallo schema di Conto economico (art. 2425 c.c.) è il risultato dell’applicazione di regole previste dagli articoli 2423 e seguenti del Codice civile, dai Principi contabili redatti dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dai Principi contabili internazionali.

È noto che lo scopo della normativa civilistica sul reddito d’impresa è quello di fornire una informazione di sintesi chiara, corretta e veritiera, sulla realtà aziendale nell’interesse di tutti coloro che hanno o che vogliono avere un qualsiasi rapporto con l’azienda.

Dal punto di vista fiscale, il legislatore si pone l’obbiettivo di applicare correttamente le regole poste a base del calcolo dell’imponibile fiscale su cui calcolare le imposte, nel rispetto dei principi costituzionali di equità (art. 3 della Costituzione) e capacità contributiva (art. 53 della Costituzione).

Per la determinazione del reddito fiscale occorre fare riferimento sia al Principio contabile OIC 25, sia alle disposizioni di cui agli artt. 83 e 109 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (IRES) e sia al D.lgs. 446/1997 (IRAP).

Le differenti regole disciplinate dalla normativa civilistica e da quella fiscale comportano che il reddito risultante dal Conto economico del bilancio risulta, generalmente, differente da quello fiscale.

Difatti, il punto di partenza è quello dell’utile o della perdita civilistica (reddito di bilancio) che, attraverso variazioni in aumento/diminuzione, si giunge poi alla determinazione del risultato fiscale.

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Determinazione delle imposte d’esercizio

Ai sensi dell’art. 83 del TUIR, l’imponibile fiscale è determinato apportando al risultato economico di bilancio ante-imposte:

  • Variazioni in aumento permanenti
  • Variazioni in diminuzione permanenti

Si perviene cosi alla determinazione del reddito imponibile (reddito imponibile per il calcolo delle imposte di competenza).

Differenze temporanee e fiscalità differita

Le differenze temporanee concorrono nel loro complesso a determinare la base di calcolo delle imposte anticipate e differite.

Principio contabile n. 25: Le imposte sul reddito hanno la natura di oneri sostenuti dall’impresa nella produzione del reddito,…

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