Riforma della legge fallimentare, ma restano tutti gli istituti preesistenti - Diario quotidiano del 20 febbraio 2019

1) Riforma della legge fallimentare, ma restano tutti gli istituti preesistenti
2) Bilanci d’esercizio con la pubblicazione “in trasparenza” dei contributi pubblici
3) Definizione agevolata liti pendenti: modello ed istruzioni per la domanda
4) Tax credit cinema: il cessionario risponde in solido con il cedente
5) Aggiornato il software di compilazione Fattura Elettronica ADE
6) Lavori su complesso immobiliare: condizioni per le detrazioni Irpef
7) Sisma bonus: chiarimenti delle Entrate
8) Pensione privilegiata: risposta del fisco
9) Informative del Cndcec

Riforma della legge fallimentare, ma restano tutti gli istituti preesistenti - Diario quotidiano del 20 febbraio 20191) Riforma della legge fallimentare, ma restano tutti gli istituti preesistenti

2) Bilanci d’esercizio con la pubblicazione “in trasparenza” dei contributi pubblici

3) Definizione agevolata liti pendenti: modello ed istruzioni per la domanda

4) Tax credit cinema: il cessionario risponde in solido con il cedente

5) Aggiornato il software di compilazione Fattura Elettronica ADE

6) Lavori su complesso immobiliare: condizioni per le detrazioni Irpef

7) Sisma bonus: chiarimenti delle Entrate

8) Pensione privilegiata: risposta del fisco

9) Informative del Cndcec

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1) Riforma della legge fallimentare, ma restano tutti gli istituti preesistenti

Riformata la legge fallimentare ma permangono tutti gli istituti preesistenti. Il decreto introduce una procedura unica per l’accertamento della crisi e dell’insolvenza, tuttavia, non si tratta di una vera semplificazione.

Il concordato preventivo è, invece, la disciplina che subisce maggiori modifiche dalla riforma.

Comunque, le nuove misure appena introdotte ridimensionano notevolmente il ricorso al concordato preventivo invertendo il processo avviato dalle riforme precedenti, in favore della tutela statica dei creditori e di un ruolo centrale della procedura di liquidazione giudiziale.

Infine, importanti modifiche concernono le regole del diritto societario che intendono prevenire, o comunque gestire la crisi d’impresa.

Il grosso delle disposizioni entrerà in vigore il 15 agosto 2020, tuttavia, per alcune previsioni, tra cui in particolare quelle relative al diritto societario, viene prevista, invece, l’applicazione immediata, decorsi 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (16 marzo 2019).

Obbligo di nomina dell’organo di controllo (di immediata applicazione): Viene data alle società la possibilità di adeguare i propri statuti entro nove mesi dall’entrata in vigore della relativa disposizione. Mentre ai fini della prima applicazione della nuova disposizione occorre avere riguardo ai due esercizi antecedenti l’entrata in vigore delle modifiche.

Assonime interviene, fornendo una sintesi e precisazioni, sul Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 38 del 14 febbraio 2019 (S.O. n. 6), ovvero del decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, con il quale è stato introdotto detta disciplina, in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155.

Il testo si compone di 391 articoli articolati in quattro parti: la prima dedicata agli istituti concorsuali, la seconda alle modifiche alle regole del diritto societario previste dal codice civile, la terza relativa alle garanzie in favore degli acquirenti di immobili da costruire e l’ultima dedicata all’entrata in vigore della disciplina

Assonime, in particolare, con una nota illustra le principali novità introdotte dal decreto.

Codice della crisi e dell’insolvenza (principi generali e definizioni)

Il decreto legislativo prevede l’abrogazione della legge fallimentare del ’42 e un’integrale riscrittura delle regole, disciplinando all’interno dello stesso codice la crisi e l’insolvenza dell’imprenditore (agricolo e commerciale), del professionista e del consumatore. Restano escluse dall’ambito di applicazione delle nuove norme le imprese di grandi e grandissime dimensioni, soggette alla disciplina dell’amministrazione straordinaria in tutte le sue varianti.

Il Codice mantiene in vita tutti gli istituti preesistenti, mutandone tuttavia in alcuni casi sostanzialmente il regime: concordato preventivo, accordo di ristrutturazione dei debiti, accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari, piani attestati di risanamento, convenzione di moratoria, procedura fallimentare. La prima parte del codice si apre con la previsione di alcuni principi generali applicabili a tutte le procedure (doveri delle parti, doveri delle autorità, prededucibilità dei crediti, durata del blocco delle misure protettive, ecc.).

Sul piano delle…

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