Nuova guida al Sisma Bonus - Diario quotidiano del 22 febbraio 2019

Nuova guida al Sisma Bonus -  Diario quotidiano del 22 febbraio 20191) Crediti tributari nel concordato e negli accordi di risanamento dei debiti: tesi del fisco non convincente

2) Risposte ad interpellanze parlamentari: dal 2020 flat tax al 20% in regime analitico

3) Sisma bonus, tutte le informazioni nella nuova guida delle Entrate

4) Trasferimento, dietro conferimento di ramo d’azienda, del tax credit per imprese del cinema

5) Istituiti i codici tributo per pagare con F24 le somme dovute dalla definizione agevolata delle liti tributarie

6) Variazioni dal fisco per archivio Comuni e Stati esteri

7) False mail agenzia entrate: attenzione ai link sospetti

8) Consiglio nazionale dei Commercialisti: l’approvazione del bilancio 2019 potrà essere rinviata

9) Mutuo fondiario e “rinnovazione” dell’ipoteca oltre il ventennio

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3) Sisma bonus, tutte le informazioni nella nuova guida delle Entrate

Sisma BonusÈ online da oggi (21.02.2019, ndr), sul sito delle Entrate, la guida dell’Agenzia sulle detrazioni per gli interventi antisismici (“sisma bonus”). Dopo una breve sezione introduttiva, il pratico vademecum illustra in cosa consiste l’agevolazione, chi sono i soggetti interessati dai benefici, quali sono i vantaggi fiscali e le modalità per accedere alla misura di favore. Trovano spazio nella guida anche la disciplina degli interventi effettuati sulle parti comuni di edifici condominiali e il nuovo incentivo per l’acquisto di case antisismiche.

Cos’è il sisma bonus

Per gli interventi di adozione di misure antisismiche sugli edifici, il decreto legge n. 63/2013 ha introdotto il cosiddetto “sisma bonus”, un’agevolazione che dal 1° gennaio 2017 può essere fruita per lavori realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo e su quelli utilizzati per attività produttive. Le opere devono essere eseguite su edifici situati sia nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2), sia nelle zone sismiche a minor rischio (zona sismica 3).

In cosa consiste l’agevolazione

È prevista una detrazione d’imposta del 50% per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, calcolata su un importo complessivo pari a 96mila euro per unità immobiliare e per ciascun anno, da ripartire in cinque quote annuali di pari importo, nell’anno in cui sono state sostenute le spese e in quelli successivi. La detrazione fiscale sale al 70% della spesa sostenuta (75% per gli edifici condominiali) se dalla realizzazione degli interventi deriva una riduzione del rischio sismico che determina il passaggio a una classe di rischio inferiore e aumenta all’80% (85% per gli edifici condominiali) se ai lavori consegue il passaggio a due classi di rischio inferiori. Rientrano tra le spese detraibili anche quelle effettuate per la classificazione e la verifica sismica degli immobili.

I soggetti interessati

L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti di godimento sui beni oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese. Dal 2018 tra i beneficiari dell’agevolazione sono inclusi anche gli istituti autonomi per le case popolari e i soggetti con finalità analoghe. Dal 1º gennaio 2017, in luogo della detrazione del 75 o dell’85%, i condòmini possono scegliere di cedere il credito a favore dei fornitori che hanno effettuato i lavori o ad altri soggetti privati che siano comunque collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.

Come richiedere l’agevolazione

Per richiedere il sisma bonus occorre indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo (per esempio, contratto di locazione). Per gli interventi sulle parti comuni di edifici residenziali, è sufficiente per i singoli condòmini indicare il codice fiscale del condominio. Per fruire delle detrazioni è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale (anche…

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