Gli ISA si applicano anche agli enti del terzo settore - Diario quotidiano dell'1 febbraio 2019

1) ISA anche per gli enti non commerciali
2) Redditi 2019: le novità dai modelli ufficiali
3) APE Sociale: proroga del beneficio a dicembre 2019
4) Commercialisti, complicazioni sulla e-fattura: pesano ritardi Software House
5) Miani a Telefisco: “Serve una revisione del sistema fiscale”
6) Disegno di Legge di delegazione europea 2018: intervento di Assonime
7) Iva: variazioni in diminuzione a seguito di procedure esecutive individuali infruttuose
8) Assonime sul modello monistico di governo societario
9) Stampa registri IVA non indispensabile
10) Prassi Entrate del 31 gennaio 2019 (tra cui, spese di parcheggio per trasferte: trattamento fiscale dei rimborsi)

Gli ISA si applicano anche agli enti del terzo settore - Diario quotidiano dell'1 febbraio 20191) ISA anche per gli enti non commerciali

2) Redditi 2019: le novità dai modelli ufficiali

3) APE Sociale: proroga del beneficio a dicembre 2019

4) Commercialisti, complicazioni sulla e-fattura: pesano ritardi Software House

5) Miani a Telefisco: “Serve una revisione del sistema fiscale”

6) Disegno di Legge di delegazione europea 2018: intervento di Assonime

7) Iva: variazioni in diminuzione a seguito di procedure esecutive individuali infruttuose

8) Assonime sul modello monistico di governo societario

9) Stampa registri IVA non indispensabile

10) Prassi Entrate del 31 gennaio 2019 (tra cui, spese di parcheggio per trasferte: trattamento fiscale dei rimborsi)

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1) ISA anche per gli enti non commerciali

Anche gli enti non profit, per l’eventuale attività commerciale esercitata, dovranno compilare i nuovi Isa.

Debutto ufficiale per gli Isa, pronti i 175 modelli definitivi che entreranno nella dichiarazione Redditi 2019.

Sono online in veste definitiva sul sito dell’Agenzia delle Entrate i 175 modelli per l’applicazione dei nuovi Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa). Approvati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, i modelli dovranno essere compilati dai contribuenti che nel 2018 hanno esercitato in via prevalente una delle attività soggette agli indici e confluiranno nella dichiarazione Redditi 2019. Il provvedimento di oggi individua, inoltre, i dati da comunicare per il periodo d’imposta 2019.

Gli indici di affidabilità fiscale, che subentrano agli studi di settore e ai parametri, riguardano varie attività economiche relative ai comparti agricoltura, manifattura, commercio, servizi e professioni. L’approvazione dei modelli, già disponibili in versione bozza sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, segue la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (G.U. del 4 gennaio 2019) del decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze che ha approvato l’introduzione di 106 nuovi Isa, dopo i primi 69 introdotti nel marzo 2018. Con un secondo provvedimento pubblicato oggi viene inoltre fissato il programma delle attività di revisione degli Isa applicabili a partire dall’annualità 2019.

Modelli Isa online in versione definitiva

Pubblicati, insieme alle istruzioni, i 175 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale, che sono parte integrante della dichiarazione da presentare con i modelli Redditi. I modelli dovranno essere compilati dai contribuenti ai quali si applicano gli indici, che nel 2018 hanno esercitato in via prevalente una delle attività economiche del settore dell’agricoltura, delle manifatture, dei servizi, delle attività professionali e del commercio per le quali risultano approvati gli Isa (Dm 23 marzo e 28 dicembre 2018). I modelli approvati oggi dovranno essere trasmessi in via telematica insieme alla dichiarazione dei redditi, direttamente, via Entratel o Fisconline, oppure tramite un intermediario incaricato, secondo le specifiche tecniche che saranno approvate con uno specifico provvedimento.

Definiti i dati rilevanti per il 2019

Lo stesso provvedimento stabilisce che i dati economici, contabili e strutturali rilevanti per l’applicazione degli Isa per il 2019 sono quelli indicati nei decreti del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 23 marzo e del 28 dicembre 2018, a cui si aggiungeranno quelli già a disposizione dell’Agenzia che, se significativi, saranno richiesti per la relativa applicazione. È tuttavia possibile che, in fase di elaborazione degli indici, il numero dei dati relativi al 2019 possa essere ridotto e, inparticolare, che i dati contabili vengano accorpati o sostituiti con quelli previsti nei quadri di determinazione del reddito della dichiarazione.

Il programma delle attività di revisione

Con un secondo provvedimento di oggi vengono inoltre individuate le attività economiche per le quali è prevista la revisione…

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