Iperammortamento: i calcoli diventano complessi - Diario Quotidiano del 21 febbraio 2019

1) Camere di commercio siciliane: incremento del diritto annuale del 50% per il 2018 e 2019

2) Ristrutturazioni con risparmio energetico: scade oggi la trasmissione della comunicazione all’Enea

3) Calcoli complessi dopo le novità sull’iperammortamento

4) Ente non profit: risponde per i debiti tributari del sodalizio chi risulta nella carica di legale rappresentante

5) I servizi di gestione degli immobili in portafoglio a favore del Fondo gestito da società di altro Stato sono soggetti ad Iva in Italia

6) Vendita on line di prodotti liquidi da inalazione: deposito solo “formale”

7) Tax credit alberghi: possibile la compilazione della richiesta

8) Certificazione Unica 2019: aggiornato il software di compilazione

9) Garante privacy: trasferimento di dati in caso di Brexit senza accordo

10) Prestazioni a sostegno del reddito per i senza fissa dimora: arrivate le istruzioni dell’INPS

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3) Calcoli complessi dopo le novità sull’iperammortamento

Il comitato tecnico di AssoSoftware, in una nota, si sofferma sulla complessità dei calcoli da effettuare dopo le recenti novità alla disciplina dell’iperammortamento.
La legge di Bilancio per il 2019 ha disposto la proroga dell’iperammortamento per un anno, fino al 31 dicembre 2019, con una rimodulazione del beneficio che, difatti, è passato da un’unica aliquota del 150%, ad una serie di aliquote decrescenti, che si applicano a tre scaglioni crescenti di investimenti.

AssoSoftware, con una serie di esempi, intende evidenziare talune criticità legate all’elaborazione dei calcoli che, a differenza del passato e di quanto già avveniva anche per il superammortamento, devono essere effettuati complessivamente tenuto conto di tutti gli investimenti. A ciò si aggiunge l’ulteriore complessità che i suddetti investimenti vengono effettuati in corso d’anno, rilevando così – come anche per le dismissioni di investimenti agevolati – la data di acquisto del bene oggetto di investimento ovvero la data di cessione.

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La normativa in tema di Iperammortamento

Le disposizioni legate alla proroga dell’iperammortamento, nelle sue nuove modalità e regole applicative, sono contenute nei commi da 60 a 65, dell’articolo 1, della legge 145/2018 (legge di Bilancio 2019), cui si aggiunge il comma 228 che tratta dei canoni per il cloud computing.
In particolare il comma 60 specifica che le precedenti disposizioni (articolo 1, comma 9, della legge 232/2016), si applicano anche agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, destinati a strutture produttive situate nel territorio dello Stato, effettuati entro il 31 dicembre 2019, ovvero anche entro il 31 dicembre 2020 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato e siano stati pagati acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione.
Viene disposto (comma 61) che la maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti si applica nella misura del 170% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, nella misura del 100% cento per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro, e nella misura del 50% cento per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro, importo oltre il quale non spetta nessuna agevolazione.
Mentre per i soggetti che beneficiano della maggiorazione (comma 60), rimane in vigore (per il medesimo periodo) l’agevolazione che prevede che per gli investimenti in beni immateriali strumentali, compresi nell’elenco di cui all’allegato B annesso alla medesima legge 232/2016, il costo di acquisizione è maggiorato del 40%.

Le complessità del calcolo

Di primo acchito il calcolo sembra semplice. Se si effettua, ad…

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