Utilizzo crediti Iva in compensazione - Diario quotidiano del 23 gennaio 2019

Utilizzo crediti Iva in compensazione - Diario quotidiano del 23 gennaio 2019

1) Utilizzo crediti Iva in compensazione

2) L’acquisto dell’appartamento col mutuo non salva dall’accertamento del fisco

3) Portale INPS: disponibile la nuova area dalla sezione “Prestazioni e servizi”

4) Flusso Uniemens: istituiti nuovi codici validi dalle paghe di febbraio 2019

5) Datori di lavoro agricoli, passaggio dal sistema DMAG al sistema Uniemens: termine slitta al 1° gennaio 2020

6) Collocamento mirato: prospetto entro il 31 gennaio 2019

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1) Utilizzo crediti Iva in compensazione

Dal 1° gennaio 2019 sono utilizzabili i crediti fiscali che scaturiscono dalle dichiarazioni relative all’anno precedente. Come è noto, le compensazioni cd. “orizzontali” (ovvero, quelle tra tributi diversi) sono soggette a numerose limitazioni: i vincoli maggiori riguardano i crediti Iva.

Regole per i crediti Iva

In relazione agli utilizzi in compensazione del credito Iva relativo all’anno 2018 emergente dalla dichiarazione annuale Iva 2019, l’utilizzo del credito Iva per importi superiori alla soglia dei 5.000 euro:

  • può essere effettuato a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione da cui il credito emerge ed è obbligatorio effettuare tramite soggetti a ciò abilitati i controlli previsti ai fini dell’apposizione del “visto di conformità”.

Per le c.d. start up innovative iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese è previsto in relazione alla compensazione dei crediti Iva, in luogo dell’ordinario limite di 5.000 euro, uno speciale e più favorevole limite di 50.000 euro.

Dunque, tali vincoli temporali interessano solo le compensazioni “orizzontali” mentre non riguardano le compensazioni verticali, cioè quelle “Iva da Iva”, anche se superano le soglie sopra indicate.

Ai sensi dell’articolo 31, D.L. 78/2010 è previsto un blocco alla possibilità di utilizzare in compensazione i crediti relativi alle imposte erariali qualora il contribuente presenti ruoli scaduti di importo superiore a 1.500 euro. La compensazione dei crediti fiscali (pertanto, anche dei crediti annuali Iva di qualsiasi importo essi siano) torna a essere possibile, quindi, solo dopo aver provveduto al pagamento dei ruoli scaduti, oppure alla loro compensazione da effettuarsi tramite modello di pagamento F24 e utilizzando il codice tributo “Ruol” istituito dalla risoluzione n. 18/E/2011.

Compensazione “libera” per i crediti Iva annuali non superiori a 5.000 euro

Chi intende utilizzare in compensazione il credito Iva annuale del 2018 per importi non superiori a 5.000 euro può presentare il modello F24:

  • dal 1° gennaio 2019;
  • senza alcuna preventiva presentazione della dichiarazione annuale Iva.

Tali compensazioni per importi non superiori a 5.000 euro sono possibili indipendentemente dall’ammontare del credito complessivo risultante dalla dichiarazione annuale: Quindi, i “primi” 5.000 euro del credito Iva annuale possono essere compensati anche orizzontalmente senza alcun tipo di vincolo.

Compensazione dei crediti Iva annuali superiori a 5.000 euro

Chi intende compensare il credito Iva per importi superiori a 5.000 euro, invece, per la parte che eccede tale limite, dovrà prima presentare la dichiarazione annuale Iva. Il contribuente non dovrà più attendere il giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione Iva annuale, ma potrà effettuare la compensazione del credito annuale per importi superiori a 5.000 euro annui, già a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale Iva.

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