SNC: il Fisco può richiedere il versamento IVA anche a solo uno dei soci - Diario quotidiano del 30 gennaio 2019

SNC: il Fisco può richiedere il versamento IVA anche a solo uno dei soci - Diario quotidiano del 30 gennaio 20191) Snc: l’Amministrazione finanziaria può chiedere il versamento Iva soltanto ad uno dei soci

2) Registro imprese: il bilancio di liquidazione non veritiero porta all’annullamento della precedente cancellazione della società

3) Fattura elttronica per la Gdo (Grande distribuzione organizzata)

4) Grande distribuzione: “defiscalizzazione” dei registratori di cassa entro il 16 febbraio 2019

5) Non è elusiva la “cessione indiretta” dell’azienda

6) Cessioni di miscanto con l’aliquota IVA ordinaria del 22%

7) Riapertura delle domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale

8) Modalità di presentazione delle domande di pensione anticipata

9) Il Cndcec pubblica il codice deontologico aggiornato

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1) Snc: l’Amministrazione finanziaria può chiedere il versamento Iva soltanto ad uno dei soci

Nelle Snc, l’Agenzia delle entrate può chiedere il pagamento dell’Iva anche ad uno solo dei soci, a maggior ragione se sia anche l’amministratore che ha presentato la dichiarazione annuale non versando poi l’imposta.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 2834/2019, secondo cui in virtù dell’art. 2291 cod. civ., nella società in nome collettivo tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali, per cui il creditore (Amministrazione finanziaria, nel caso di specie) può chiedere l’intero pagamento dell’Iva, indifferentemente, a ciascuno di essi (condebitori solidali).

Respinto, quindi, il ricorso presentato dal contribuente.

Secondo la Corte suprema, i giudici di merito hanno correttamente motivato in ordine alla sussistenza della responsabilità dell’imputato rispetto al reato ascrittogli, evidenziando che «l’assunto difensivo è del tutto infondato, atteso che non è previsto alcun avviso da parte della Agenzia delle Entrate a tutti i soci delle società in nome collettivo, tanto più che, da un lato, non risulta che le incombenze fiscali siano state delegate ad uno solo dei soci, e, dall’altro che non è contestato dalla difesa che l’imputato era il legale rappresentante della società». Infatti, proprio perché, ai sensi dell’art. 2291 cod. civ., all’interno di una società in nome collettivo tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali, il creditore, in base alla disciplina delle obbligazioni solidali di cui agli artt. 1292 e seguenti cod. civ., può chiedere l’adempimento per la totalità, indifferentemente, a ciascuno dei condebitori solidali, così che l’adempimento di uno libera anche gli altri. Ne deriva che del tutto ragionevole è stata la condotta dell’ente creditore che ha rivolto la richiesta di adempimento del debito tributario al socio che risultava avere presentato la dichiarazione.

Né la circostanza che eventualmente anche altri soggetti avrebbero potuto essere chiamati a rispondere penalmente per lo stesso fatto fa venire meno la responsabilità penale dell’imputato.

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