Indennizzi da risoluzione anticipata dei contratti di abbonamento: soggetti a IVA?

Indennizzi da risoluzione anticipata dei contratti di abbonamento: soggetti a IVA?Con la sentenza recentemente emanata  (22 novembre u.s.) dalla Corte di Giustizia europea e relativa alla causa C-295/17, MEO, è stato oggetto di pronuncia il trattamento ai fini dell’IVA degli delle somme derivanti dal versamento di indennizzo da risoluzione anticipata di contratti di servizi nel caso in cui prevedano, a carico dei clienti, un periodo minimo di vincolo con il soggetto erogatore (fattispecie estremamente comune, ad esempio, nell’ambito della contrattualistica relativa a servizi di telecomunicazione cellulare).

Il caso affrontato dalla corte di Bruxelles riguardava una società fornitrice di servizi vari di telecomunicazione che sistematicamente stipulava con i propri clienti contratti nei quali erano previsti periodi minimi di abbonamento di durata variabile in funzione della tipologia di contratto e della natura della controparte (privato consumatore o esercente attività commerciale o professionale, comunque soggetto passivo IVA).

Risoluzione anticipata

Nel caso in cui si verificasse il caso di una risoluzione anticipata – a richiesta del cliente o per motivo a esso imputabile – del contratto di fornitura del servizio rispetto a quello che era stato determinato come  periodo minimo di vincolo, la società godeva del diritto a vedersi corrispondere un indennizzo commisurato a quanto la stessa avrebbe percepito durante il resto del periodo di abbonamento in assenza di risoluzione.

A seguito della risoluzione anticipata, la società fornitrice provvedeva alla disattivazione dei servizi previsti dal contratto ed emetteva una fattura a carico del cliente per l’indennizzo contrattualmente predeterminato. Fattura emessa “fuori campo IVA”, in quanto, secondo la tesi della stessa società, il corrispettivo della fattura non era riconducibile alla remunerazione di alcuna prestazione di servizi da essa erogati.

Secondo tutt’altro avviso si è espressa la Corte di Giustizia di Bruxelles nella sentenza in esame. Vediamo quindi di ripercorrere l’iter argomentativo della Corte: in primis, nella sentenza del 22 novembre u.s., viene ricordato che una prestazione di servizi viene effettuata a titolo oneroso in base a quanto disposto dall’art. 2, par. 1, lett. c) della Direttiva 2006/112/CE nel caso in cui, tra il prestatore e il destinatario della prestazione, intercorra e si concretizzi un rapporto giuridico in base al quale venga posto in essere uno scambio di reciproche prestazioni nell’ambito del quale la parte prestatrice pone in essere la sua obbligazione contrattuale e la controparte eroga il compenso contrattualmente pattuito che viene ricevuto dal prestatore in quanto rappresentativo del corrispettivo effettivo del servizio reso al destinatario.

Richiamando poi altre precedenti sentenze (Air France-KLM e Hop!Brit-Air – cause riunite C-250/14 e C-289/14), la Corte ha affermato che il corrispettivo del prezzo versato al momento della firma di un contratto relativo alla prestazione di un servizio (ovvero la somma con cui il prestatore viene remunerato dalla sua controparte) può ben essere inteso come il concretizzarsi di un diritto che deriva al cliente per il fatto stesso di averne versato il prezzo, diritto ad usufruire delle prestazioni contrattualizzate che però deve essere remunerato, indipendentemente dal fatto che il cliente effettivamente se ne avvalga (“così il prestatore di servizi realizza tale prestazione nel momento in cui pone il cliente in condizione di usufruire della stessa, di modo che l’esistenza del nesso diretto sopra menzionato non è compromessa dal fatto che il cliente non fa uso di detto diritto).

Da questa argomentazione inevitabilmente consegue, secondo quanto divisato dalla Corte che, nel caso di specie, per effetto delle modalità di quantificazione dell’indennizzo, “la risoluzione anticipata del contratto da parte del cliente, o per un motivo ad esso imputabile, non cambia la realtà economica del rapporto” tra le parti e quindi, l’importo…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it