Invio dei Modelli dichiarativi 2018: le sanzioni per gli intermediari abilitati in caso di ritardo

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 24 gennaio 2019

La scadenza dell'invio telematico dei modelli Dichiarativi 2018 rappresenta un obbligo carico di responsabilità per l'intermediario fiscale che deve rilasciare al contribuente l'“impegno alla trasmissione telematica” datato e firmato all'atto in cui riceve la dichiarazione compilata dallo stesso contribuente o al momento in cui si assume l'obbligo di inviare la dichiarazione da lui predisposta (31 ottobre 2018). In caso di impegno ad inviare il modello unico sottoscritto in data successiva al 31 Ottobre 2018 l'obbligo di invio a carico dell'Intermediario scatta entro i 30 giorni successivi dalla data riportata sull'impegno alla trasmissione. Scatta l'ipotesi di omessa dichiarazione in caso di presentazione con ritardo superiore ai 90 giorni

Invio dei Modelli dichiarativi 2018: le sanzioni per gli intermediari abilitatiPremessa generale

La scadenza dell'invio telematico dei modelli Dichiarativi 2018 (Modello Redditi, IVA, modello 770 e modello IRAP 2018) rappresenta un obbligo carico di responsabilità per l'intermediario fiscale che deve rilasciare al contribuente l'“impegno alla trasmissione telematica” datato e firmato all'atto in cui riceve la dichiarazione compilata dallo stesso contribuente o al momento in cui si assume l'obbligo di inviare la dichiarazione da lui predisposta (il termine come noto era il 31 ottobre 2018).

In caso di impegno ad inviare il modello unico sottoscritto in data successiva al 31 Ottobre 2018 l'obbligo di invio a carico dell'Intermediario scatta entro i 30 giorni successivi dalla data riportata sull'impegno alla trasmissione (l'intermediario dovrà evitare di non inviare qualche dichiarazione per le quali si è impegnato all'invio onde evitare le sanzioni a suo carico).

L'intermediario per ovviare al ritardato /omesso invio della dichiarazione può ricorrere alla procedura del ravvedimento operoso entro i 90 gg. dal termine della scadenza “ordinaria” versando 1/10 della sanzione minima prevista in 516 euro ovvero 52 euro).

Siamo invece in presenza di omessa dichiarazione se la dichiarazione è presentata con un ritardo superiore ai 90 giorni (l'omessa dichiarazione ha valore soprattutto per il contribuente dato che le dichiarazioni presentate con un ritardo superiore a tale limite costituiscono comunque valido titolo per la riscossione delle imposte dovute).

LE SANZIONI AGLI INTERMEDIARI PREVISTE DALLA NORMATIVA VIGENTE

La Legge n. 241/1997 dispone che la tardiva od omessa presentazione della Dichiarazione da parte degli “INTERMEDIARI ABILITATI” è soggetta alla sanzione da 516 a 5.164 euro che si aggiunge a quella irrogabile al contribuente per dichiarazione omessa che va da 250,00 a 1.000,00 euro in caso di dichiarazione per la quale non sono dovute imposte, e dal 120% al 240% delle imposte dovute (con un minimo di € 250,00) se dalla dichiarazione omessa scaturiscono imposte dovute (in caso di presentazione della Dichiarazione oltre i 9