Imposta di bollo sulle fatture elettroniche - Diario quotidiano del 9 gennaio 2019

Imposta di bollo sulle fatture elettroniche - Diario quotidiano del 9 novembre 2019

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1) Gruppo IVA: operatività in ambito doganale

2) L’attività di affittacamere, anche se minima, è di natura commerciale

3) Onere probatorio in caso di accertamenti su conti correnti bancari

4) IVA: studi settoriali compatibili con la normativa europea

5) Nuovo assetto societario: mancata comunicazione soggetta a multa fino a € 60.000

6) Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: modalità di pagamento ora ufficiali

7) Tax credit pubblicità: dichiarazione sostitutiva per investimenti entro il 31.1.2019

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6) Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: modalità di pagamento ora ufficiali

Al comunicato stampa del MEF del 28.12.2018 è ora seguita la pubblicazione sulla G.U. del provvedimento.

L’imposta di bollo sulla e-fattura verrà versata tenuto conto di un periodo trimestrale e della comunicazione dell’ammontare dovuto comunicato dall’Agenzia delle Entrate.

Nella Gazzetta Ufficiale n. 5 del 7 gennaio 2019 è, infatti, apparso il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 28 dicembre 2018, che modifica l’art. 6 del DM 17 giugno 2014 ed introduce le nuove modalità di assolvimento del tributo.

A differenza della vecchia “disciplina”, che prevedeva il versamento dell’imposta entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, la nuova fissa una periodicità trimestrale per il pagamento del bollo relativo alle fatture elettroniche.

In particolare, il nuovo art. 6 del DM 17 giugno 2014 dispone adesso che “il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare” sia effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo a detto trimestre.

Dunque, con le nuove regole dovrà essere corrisposto l’importo dovuto per il primo trimestre del corrente anno entro il 20 aprile 2019 (ovvero entro il 22.04.2019, giacché il 20 cadrà di sabato).

L’ammontare del tributo verrà, quindi, comunicato direttamente dall’Agenzia delle entrate, essendo calcolato sulla base dei dati contenuti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di Interscambio.

A tal proposito, il cedente/prestatore è tenuto a valorizzare nella fattura elettronica l’apposito campo. Ad esempio, nel software gratuito messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate, dopo avere apposto il “flag” nella casella “Dati Bollo”, all’interno della sezione “Dati generali”, e inserito l’indicazione “Si” all’interno del campo “Bollo Virtuale”, potrà riportare il valore di 2 euro nel campo “Importo Bollo”.

In atto esiste il codice tributo 2501 (sulla fattura elettronica viene indicata la dicitura “Imposta di bollo assolta virtualmente ai sensi del DM 17.6.2014”) utilizzabile nel modello F24.

Adesso, invece, l’Amministrazione finanziaria potrà computare l’ammontare dell’imposta di bollo dovuta dai soggetti passivi, sommando i valori indicati nelle singole fatture emesse. L’importo dovuto verrà comunicato nell’area riservata presente all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi”.

Il pagamento potrà essere effettuato mediante un apposito servizio, presente sul medesimo portale, con addebito su conto corrente bancario o postale, o utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia delle Entrate.

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