Le fatture elettroniche saranno visibili anche dai consumatori finali - Diario quotidiano del 24 gennaio 2019

Le fatture elettroniche saranno visibili anche dai consumatori finali - Diario quotidiano del 24 gennaio 20191) Modello F23: istituito codice tributo per versare le maggiorazioni sulle sanzioni in materia di lavoro

2) E-commerce: le norme sull’invio telematico dei corrispettivi non stravolgono le regole generali in tema di IVA

3) Enti non profit: violazioni fiscali a carico dei dirigenti tutte da dimostrare

4) Fatture elettroniche: saranno visibili anche dai consumatori finali

5) Ritardo nei pagamenti: saggio interessi di mora azzerato

6) Accordo tra Unione Europea e Giappone: pronte le istruzioni delle Dogane

7) Ampliata tutela assicurativa contro gli infortuni domestici

8) Antiriciclaggio: pronte le regole tecniche per i commercialisti

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4) Fatture elettroniche: saranno visibili anche dai consumatori finali

Per i consumatori finali, le fatture elettroniche saranno consultabili dal secondo semestre. Con il nuovo servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate, i “clienti” persone fisiche potranno visionare i documenti inviati dai fornitori sin dal 1° gennaio di quest’anno.

Lo rende noto la stessa Agenzia delle entrate su fiscoggi.it del 23 gennaio 2019.

Il consumatore finale, privato cittadino senza partita Iva, che chiede la fattura non è obbligato a riceverla elettronicamente; quindi, non è tenuto a fornire un indirizzo di posta elettronica certificata all’esercente o al professionista da cui acquista il bene o il servizio. Tuttavia, potrà comunque consultare il documento accedendo a un servizio, che sarà attivato nel secondo semestre del 2019.

È, in sintesi, il contenuto dell’ultimo chiarimento in materia di fatturazione elettronica (faq n. 55) pubblicato dall’Agenzia delle entrate nella pagina del portale “Fatture e Corrispettivi” in cui sono raccolte le risposte alle domande più frequenti.

In particolare, quando il consumatore finale chiede l’emissione della fattura, il fornitore (esercente o professionista), oltre a fornirne direttamente al cliente una copia su carta ovvero in formato pdf tramite posta elettronica, deve provvedervi con modalità elettronica, spedendo il documento al Sistema di interscambio, che poi si occupa del suo recapito al destinatario.
La fattura cartacea (o in pdf) è perfettamente valida e il cliente non è tenuto ad acquisire e gestire quella elettronica.

In ogni caso, conclude la nota pubblicata su fiscoggi.it, come previsto dall’ultima legge di bilancio, a partire dal secondo semestre del 2019, l’Agenzia delle entrate offrirà un servizio di consultazione delle fatture elettroniche anche ai consumatori finali persone fisiche, che, in tal modo, potranno prendere visione di tutte le fatture emesse nei loro confronti sin dal 1° gennaio.

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Guarda qui i video di Luca Salvetti dedicati alle fatture elettroniche

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