Detrazioni IRPEF per interventi di recupero edilizio: la comunicazione all’ENEA

di Massimo Pipino

Pubblicato il 9 gennaio 2019

A partire dal periodo di imposta 2018, i contribuenti che hanno posto in essere interventi di recupero edilizio e/o di messa in sicurezza di immobili sotto il profilo antisismico e/o di acquisto di mobili e grandi elettrodomestici connessi con un intervento di ristrutturazione immobiliare, sono tenuti ad una nuova comunicazione da effettuarsi nei confronti dell’ENEA, nel caso in cui dall’intervento realizzato dal contribuente ne derivi anche un miglioramento del rendimento energetico dell’immobile e/o l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili

Detrazioni IRPEF per interventi di recupero edilizio: la comunicazione all’ENEA

Come noto, a partire dal periodo di imposta 2018, i contribuenti che hanno posto in essere  interventi di recupero edilizio (così come previsti dall’articolo 16-bis TUIR) e/o di messa in sicurezza di immobili sotto il profilo antisismico (di cui alla Legge n. 232 del 11 dicembre 2016)  e/o di acquisto di mobili e grandi elettrodomestici connessi con interventi di ristrutturazione immobiliare (di cui al Decreto Legge 4 giugno 2013, n. 63 - articolo 16, comma 2 e s.m.i.), per usufruire delle detrazioni IRPEF, sono tenuti ad una nuova comunicazione da effettuarsi nei confronti dell’ENEA, nel caso in cui dall’intervento realizzato dal contribuente ne derivi anche un miglioramento del rendimento energetico dell’immobile e/o l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.

Infatti, il legislatore, con l’articolo 1, comma 3 della Legge n. 205/2017 (si tratta della Legge di Stabilità per il 2018) ha novellato – con decorrenza dell’obbligo a partire dal 1° gennaio 2018 – quanto era stato stabilito dall’articolo 16 del Decreto Legge n. 63/2013 (convertito in Legge 3 agosto 2013, n. 90, recante  “Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale”), introducendo l’obbligo di trasmettere telematicamente all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), alcuni dati relativi all’intervento di recupero edilizio posto in essere nell’ambito di una comunicazione diversa e distinta da quella finora conosciuta, che invece era relativa esclusivame