Studi di settore 2018 non coerenti: disponibile il software per gli elementi giustificativi - Diario quotidiano del 21 dicembre 2018

1) Le feste patronali non stoppano i termini processuali, tranne una
2) Manovra 2019 corretta da UE: verso aumento aliquote Iva
3) Corte UE: cessione/locazione azienda non sono la stessa cosa
4) Tassazione sul patto di famiglia come donazione
5) Cedibilità dei crediti IVA trimestrali: intervento di Assonime
6) Lodo arbitrale: corretta imputazione nel bilancio del ricavo
7) Studi di settore 2018 non coerenti: disponibile il software per segnalare gli elementi giustificativi
8) Al 30.09.2018 le liti fiscali pendenti per la prima volta calano sotto le 400 mila unità
9) Manovra 2019: governo rassicura, non ci sarà aumento Iva nei prossimi anni
10) Altre di fisco

1) Le feste patronali non stoppano i termini processuali, tranne una

2) Manovra 2019 corretta da UE: verso aumento aliquote Iva

3) Corte UE: cessione/locazione azienda non sono la stessa cosa

4) Tassazione sul patto di famiglia come donazione

5) Cedibilità dei crediti IVA trimestrali: intervento di Assonime

6) Lodo arbitrale: corretta imputazione nel bilancio del ricavo

7) Studi di settore 2018 non coerenti: disponibile il software per segnalare gli elementi giustificativi

8) Al 30.09.2018 le liti fiscali pendenti per la prima volta calano sotto le 400 mila unità

9) Manovra 2019: governo rassicura, non ci sarà aumento Iva nei prossimi anni

10) Altre di fisco

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Studi di settore 2018 non coerenti: disponibile il software per segnalare gli elementi giustificativi

Invio di segnalazioni relative agli studi di settore Redditi 2018 (periodo d’imposta 2017) – web:

Il software disponibile sul sito delle Entrate dal 20 dicembre 2018 è destinato ai contribuenti che vogliono comunicare all’Amministrazione Finanziaria informazioni o elementi giustificativi relativi a situazioni di non congruità, non normalità o non coerenza risultanti dall’applicazione degli Studi di settore per il periodo d’imposta 2017, ovvero per la medesima annualità, afferenti l’indicazione in dichiarazione di cause di inapplicabilità o di esclusione.

Il software consente di predisporre e inviare una segnalazione, per un corretto e facile utilizzo dell’applicazione si consiglia di consultare la “Guida per la compilazione delle segnalazioni”.

(Agenzia delle Entrate, nota del 20 dicembre 2018)

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Manovra 2019: governo rassicura, non ci sarà aumento Iva nei prossimi anni

Manovra: commissione sospesa con zero voti, proteste in Aula. Di Maio-Savini rassicurano: ‘Non c’è aumento dell’Iva’. Bene aver evitato la procedura di infrazione ma l’Europa deve cambiare. È la linea del governo il giorno dopo lo stop di Bruxelles alle procedure per il debito italiano con l’intesa sulla manovra. Intanto dai vicepremier arrivano rassicurazioni sul fronte dell’Iva dopo la notizia che nel maxi-emendamento del governo che recepisce l’accordo con l’Ue sulla manovra sono previsti aumenti Iva per 23 miliardi nel 2020 e quasi 29 (28,75) nel 2021 e nel 2022.

“Non c’è un aumento dell’Iva quest’anno e non ci sarà nei prossimi anni. Come abbiamo dimezzato quest’anno le clausole le dimezzeremo nei prossimi anni”, ha detto Luigi Di Maio a Radio Capital. “Smentisco il fatto che abbiamo tagliato 4 miliardi di investimenti. Gli investimenti restano, alcuni vanno in flessibilità perché sono sul dissesto idrogeologico. La maggior parte degli investimenti che mettiamo sono legati al dissesto. La manovra per quanto riguarda gli investimenti resta ambiziosa”, ha detto inoltre.

“No, non l’abbiamo aumentata quest’anno e non l’aumenteremo nei prossimi anni”, ha detto Matteo Salvini.

(Agenzia Ansa, nota del 20 dicembre 2018)

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