Fattura elettronica e condomini: i nuovi obblighi - Diario quotidiano del 14 dicembre 2018

1) Semplificazione: misure urgenti di sostegno anche per le imprese
2) Fattura elettronica e condomini dall’1 gennaio 2019
3) La fattura elettronica facoltativa evita l’esterometro dall’1 gennaio 2019
4) Operazioni transfrontaliere: circolare di Assonime sull’invio on line dei dati
5) Imposta di registro dovuta sul riconoscimento del debito: pubblicato uno studio del Notariato
6) Ammissione al regime contributivo agevolato nel settore edilizia: istruzioni operative
7) Librerie: istituito il codice tributo per utilizzare il credito d’imposta
8) Definizione di intermediari finanziari ai fini IRES e IRAP e dell’aliquota addizionale
9) Regime fiscale applicabile alla trasformazione dell’associazione professionale in società tra professionisti S.a.s.
10) Imputazione temporale indennizzo risoluzione contratto

Fattura elettronica e condomini: i nuovi obblighi - Diario quotidiano del 14 dicembre 20181) Semplificazione: misure urgenti di sostegno anche per le imprese

2) Fattura elettronica e condomini dall’1 gennaio 2019

3) La fattura elettronica facoltativa evita l’esterometro dall1 gennaio 2019

4) Operazioni transfrontaliere: circolare di Assonime sull’invio on line dei dati

5) Imposta di registro dovuta sul riconoscimento del debito: pubblicato uno studio del Notariato

6) Ammissione al regime contributivo agevolato nel settore edilizia: istruzioni operative

7) Librerie: istituito il codice tributo per utilizzare il credito d’imposta

8) Definizione di intermediari finanziari ai fini IRES e IRAP e dell’aliquota addizionale

9) Regime fiscale applicabile alla trasformazione dell’associazione professionale in società tra professionisti S.a.s.

10) Imputazione temporale indennizzo risoluzione contratto

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2) Fattura elettronica e condomini dall’1 gennaio 2019

Come chiarito di recente dall’Agenzia delle entrate e come stabilito dall’art. 1 del D. Lgs. 127/15 (e provvedimenti successivi, legge bilancio 2018, provvedimento 89757 del 30 aprile 2018), dal 1° gennaio 2019 (salvo proroghe dell’ultima ora, peraltro, in atto escluse da fonti governative), i fornitori, per le eventuali spese condominiali, dovranno emettere al condominio la fattura elettronica (che, quindi, si viene a trovare nella stessa posizione dei consumatori finali).

Viene precisato che anche i condomini possono decidere di ricevere (oltre che la copia in formato analogico, ovvero stampata su carta) le fatture elettroniche comunicando ai vari fornitori l’indirizzo PEC (per il tramite del Sistema di interscambio dell’Agenzia delle entrate).

Quindi, basterà che il rappresentante legale pro tempore del condominio proceda a comunicare al fornitore la PEC del condominio ed il codice destinatario di 7 cifre, In questo caso così composto: “0000000”.

Ovvero di sette zeri, al pari dei consumatori finali.

Tutto questo, oltre a dovere fornire, come di consueto, il codice fiscale del condominio.

Ovviamente con la fattura elettronica sorge l’obbligo della conservazione sostitutiva digitale delle fatture elettroniche.

Tuttavia, da segnalare ulteriormente che la stessa Agenzia delle entrate mette a disposizione gratuitamente per due anni (rinnovabile) tale servizio di conservazione.

In conclusione, il fornitore dovrà comunque emettere la fattura elettronica, poi sarà il condominio il condominio a decidere se avvalersi soltanto della copia della fattura analogica, oppure se scaricare tramite PEC la fattura di acquisto.

Consulta i video gratuiti di Luca salvetti sulla Fattura elettronica

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3) La fattura elettronica facoltativa evita l’esterometro dal 1° gennaio 2019

Dal 1° gennaio 2019 l’emissione della fattura elettronica facoltativa eviterà di dover fare fronte al nuovo adempimento previsto dalla legge di bilancio 2018.

Difatti, per le operazioni da e verso altri Stati, per le quali quindi non è previsto l’obbligo di fattura elettronica, gli operatori Iva residenti devono trasmettere mensilmente (entro la fine del mese successivo) i dati identificativi delle fatture emesse e/o ricevute così come avviene in atto per il cd. “spesometro” (fino al 31 dicembre 2018).

La comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere, cd. esterometro non è obbligatoria in tutti i casi in cui:

  • sia stata emessa una bolletta doganale;
  • le operazioni da e verso l’estero siano state documentate da fattura elettronica facoltativa.

Qualora si preferisca emettere la fattura elettronica in maniera facoltativa per le operazioni verso l’estero, il “codice destinatario” sarà quello convenzionale di “XXXXXXX”; mentre al cliente andrà trasmessa la fattura in formato pdf o in cartaceo.

I dati da inviare all’Agenzia delle entrate (provvedimento n. 89757 del 30 aprile 2018) sono i seguenti:

  • dati identificativi del cedente/prestatore e del cessionario/committente, data del documento comprovante…
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