La conversione in legge del DL n. 119/2018 – Prime considerazioni

In questo contributo elenchiamo ed esaminiamo alcune delle modifiche in ambito fiscale e tributario apportate dalla Legge di conversione al testo del D.L. n. 119 del 23 ottobre 2018. Dalla definizione agevolata dei PVC alle controversie tributarie, alla rottamazione ter, per finire con la fattura elettronica…

La conversione in legge del DL n. 119/2018 – Prime considerazioniCome noto la Camera, dopo aver votato, con 310 voti favorevoli e 228 voti contrari, la questione di fiducia che era stata posta da parte del Governo sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del DL n. 119 del 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria, nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato, ha approvato in via definitiva il provvedimento (L. n. 136/2018, G.U. Serie Generale n. 293 del 18 dicembre 2018).

Dal punto di vista formale il provvedimento è suddiviso in due Titoli (I: Disposizioni in materia fiscale; II: disposizioni finanziarie urgenti e disposizioni in materia sanitaria).

Il titolo I è composto dai Capi I (disposizioni in materia di pacificazione fiscale); II (disposizioni in materia di semplificazione fiscale e di innovazione del processo tributario nonché di contrasto all’evasione fiscale) e III (altre disposizioni fiscali). Il titolo II non è suddiviso in capi.

Quali sono le novità più rilevanti

Si provvede ad elencare, e successivamente ad esaminare brevemente, alcune delle modifiche in ambito fiscale e tributario apportate al testo del DL n. 119 del 23 ottobre 2018 dalla Legge di conversione:

  • è stato introdotto l’articolo 01 contenente la “Modifica della soglia di accesso all’interpello sui nuovi investimenti” . Tale valore limite viene ridotto da 30 a 20 milioni di euro;
  • con il novellato articolo 1, Definizione agevolata dei Pvc , il legislatore stabilisce che le rate successive alla prima devono essere versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre e sul relativo importo sono dovuti gli interessi legali che vanno calcolati a partire dal giorno successivo al termine per il versamento della prima rata;
  • in materia di inversione contabile dell’IVA, l’articolo 2, comma 2-bis, ne stabilisce la proroga sino al 30 giugno 2022 per alcune specifiche operazioni (cessioni di telefoni cellulari, dispositivi a circuito integrato, console da gioco, tablet pc e laptop);
  • gli articoli 3 e 4 riguardano il provvedimento cosiddetto di Rottamazione-ter. Vengono previste novità relativamente alle modalità di pagamento rateale, agli effetti della definizione agevolata sul rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC) ed alle conseguenze del tardivo versamento. In alternativa alla possibilità di pagare il dovuto in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2019, vi è quella di dilazionare il pagamento. In tal caso il numero massimo delle rate viene elevato da 10 a 18, la prima e la seconda delle quali, ciascuna di importo pari al 10% delle somme complessivamente dovute, devono essere versate, rispettivamente, entro il 31 luglio e il 30 novembre 2019. Le restanti rate, invece, devono essere di pari ammontare e scadono il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a partire dal 2020. Viene consentito il rilascio del documento unico di regolarità contributiva a seguito della presentazione della domanda di definizione agevolata, purché sussistano tutti gli altri requisiti di regolarità previsti dalla legge. In caso di tardivo versamento delle rate non superiore a cinque giorni, non viene prevista la decadenza del contribuente dalla definizione e non sono dovuti interessi;
  • all’articolo 6, “Definizione agevolata delle controversie tributarie”, sono state apportate modifiche alla percentuale del valore delle controversie che deve essere versato per la definizione;
  • l’articolo 9 del decreto legge recante “Disposizioni in materia di dichiarazione integrativa speciale” è stato completamente sostituito dal provvedimento relativo alle “Irregolarità formali”. Secondo la novella le irregolarità, le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti, di natura formale, che non incidono sulla determinazione della base imponibile delle imposte sui…
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