In scadenza il pagamento del secondo acconto - Diario Quotidiano del 27 novembre 2018

diario-quotidianoLe notizie di oggi:
1) Associazioni d’impresa: niente reverse charge Iva; e altre di fisco
2) In scadenza il pagamento del secondo acconto a fine novembre 2018
3) Notifica dell’avviso di accertamento necessaria per eventuali rettifiche alla detrazione IRPEF
4) Non occorre impugnare il provvedimento che respinge la disapplicazione di norme antielusive
5) Aperte le assunzioni alla Fondazione Nazionale Commercialisti
6) Rafforzamento dei contenuti specifici della professione di Commercialista: al via il bando per le sponsorizzazioni
7) Contributi INPS: deducibilità fiscale delle sanzioni per ritardato pagamento
8) Accordo Brexit: Premier GB non tornare indietro
9) Accertamento: Con la cancellazione dal Registro delle Imprese niente più rivalsa Iva
10) Prassi dell’Agenzia delle entrate del giorno

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In scadenza il pagamento dell’acconto di novembre 2018

È in scadenza il pagamento (scadenza fissata al 30 novembre 2018) della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte relative al modello Redditi e Irap del 2019 (periodo d’imposta 2018).

Il 30 novembre 2018 è, infatti, il termine utile per versare l’ultimo acconto del periodo d’imposta in corso da dichiarare poi nel 2019.

Sono interessate dal secondo acconto le imposte dirette quali Irpef e Ires, l’Irap, l’imposta sostitutiva del regime dei contribuenti minimi e forfetari, la cedolare secca sulle locazioni di immobili abitativi, le imposte patrimoniali su immobili e attività finanziarie all’estero (Ivie e Ivafe) e dei contributi Inps per la gestione artigiani, commercianti o separata.

Modalità di calcolo

L’acconto può essere determinato con due differenti metodologie:

  • metodo storico: il versamento si determina applicando una percentuale alle imposte determinate per il precedente anno 2017;
  • metodo previsionale: il versamento dovuto può essere ridotto qualora si ritenga che le imposte dovute per l’anno 2018 siano inferiori rispetto a quelle del precedente esercizio. Se la previsione risulta errata e il contribuente ha versato di meno di quanto dovuto in base al reddito effettivamente conseguito nel 2018 è applicabile la sanzione per insufficiente versamento.

La scelta dell’uno o dell’altro metodo riguarda la singola imposta, così, ad esempio, può essere utilizzato il metodo storico per l’Irpef e il metodo previsionale per la cedolare secca.

Per il periodo d’imposta 2018, gli acconti sono pari al 100% dell’imposta determinata per il 2017, da versare tra giugno e novembre, rispettivamente nella misura del 40% e del 60%.

Eccezione per:

  • la cedolare secca che risulta essere pari al 95% dell’imposta dovuta nell’anno precedente e non al 100%;
  • i soggetti Ires “di comodo” dove viene prevista una maggiorazione del 10,50% in più rispetto all’aliquota ordinaria prevista pari al 24%, sempre nel limite dell’acconto del 100%.

Acconto Ires delle persone giuridiche

Per quanto riguarda l’Ires, nel metodo storico, la seconda rata è dovuta nella misura del 60% entro il prossimo 30 novembre se l’esercizio è coincidente con l’anno solare, altrimenti entro l’11° mese dell’esercizio.

Parimenti, anche i contribuenti Ires possono utilizzare il metodo previsionale per la determinazione dell’acconto dovuto, sulla base dell’imposta che si presume di dover versare. Se poi l’acconto totale versato dovesse risultare inferiore a quello dovuto a consuntivo in base al reddito effettivamente conseguito nel 2018, il contribuente sarebbe sanzionato per insufficiente versamento dell’acconto, con conseguente applicazione di una sanzione pari al 30% di quanto non versato, oltre gli interessi, salvo la possibilità di ricorrere all’istituto del ravvedimento operoso.

Per quanto riguarda le modalità di versamento del secondo acconto Ires, deve essere utilizzata la sezione Erario del modello F24 con il seguente codici tributo: 2002 – IRES acconto seconda rata o acconto in unica soluzione.

Acconto…

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