Ok al credito Iva anche se omessa dichiarazione - Diario Quotidiano del 5 novembre 2018

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3) Manovra 2019: dalla sterilizzazione clausole salvaguardia IVA e accise alle proroghe omnibus, ecco le novità
4) I servizi resi dalla società consortile al soggetto pubblico non “consorziato” o “socio” sono imponibili IVA
5) Digitalizzazione Accise: aggiornamento controlli per l’invio telematico dei dati
6) Missione dei Commercialisti italiani a Sydney
7) Ok al credito Iva anche se omessa dichiarazione
8) Attività di R&S: nella media storica ci vanno anche le attività svolte su commessa della società estera
9) Altri documenti di prassi delle Entrate
10) Cessioni intracomunitarie di beni che subiscono una lavorazione nello Stato membro diverso da quello di destinazione

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Ok al credito Iva anche se omessa dichiarazione

Credito IVA in casi di omessa dichiarazione: Compete ove risulti provato dalla contabilità.

Sentenza del 05/10/2018 n. 6949/4 della Comm. Trib. Reg. per il Lazio che riconosce l’IVA a credito in caso di omessa dichiarazione.

In tema di IVA, in mancanza di dichiarazione annuale l’eccedenza di imposta -risultante dalle dichiarazioni periodiche e dai regolari versamenti annuali e dedotta entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto – deve essere riconosciuta dal giudice tributario se siano stati rispettati dal contribuente tutti i requisiti sostanziali per la detrazione. In base a tale principio, già enunciato dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 17757 dell’8/09/2016, la CTR del Lazio ha accolto il ricorso in appello della società contribuente avverso la pronuncia della CTP favorevole all’Ufficio. Nel caso di specie il credito ai fini IVA vantato dalla società risulta documentato dagli estratti del libro giornale e dei registri IVA per cui, essendosi il contribuente attenuto agli obblighi formali contabili prescritti dalla normativa interna, la cartella di pagamento oggetto del ricorso deve ritenersi illegittima.

IVA – Credito – Omessa dichiarazione – Compete ove risulti provato dalla contabilità

Compete il riconoscimento del credito Iva relativo ad annualità per la quale risulta omessa la dichiarazione purché il credito sia documentato con gli estratti del libro giornale e con i registri Iva da cui si evincano le liquidazioni periodiche ed il riporto del credito che, anche successivamente, non risulti utilizzato in compensazione dal contribuente.

Fatto e diritto

La Commissione tributaria provinciale di Roma, sez. 29, con sentenza n. 9573/16, depositata il 20 aprile 2016, respingeva il ricorso presentato dalla XXX Srl per l’annullamento della cartella esattoriale n. 097 2013 0160184835, emessa a seguito di controllo automatico ex art. 36-bis del DPR n. 600/1973 e dell’art. 54-bis DPR n. 633/1972 relativo al periodo d’imposta 2009, per omesso versamento IRES e mancato riconoscimento di un credito ai fini IVA di euro 56.629,00 derivante da eccedenza riportata nel precedente periodo d’imposta (2008).

In particolare, la Ctp riteneva infondate le doglianze della ricorrente in quanto il credito IVA, portato in detrazione per l’anno 2009, derivava dall’annualità precedente, 2008, per la quale la contribuente aveva omesso di presentare la dichiarazione. Per cui, pur tenendo conto della giurisprudenza e delle circolari che consentono al contribuente, anche in assenza di dichiarazione, di comprovare documentalmente il proprio credito, entro il termine previsto dagli artt. 36-bis del DPR n. 600/1973 e 54-bis DPR n. 633/1972, la ricorrente non risultava essersi attivata con alcuna istanza in tal senso.

Avverso detta sentenza ha proposto appello la XXX Srl – rappresentata e difesa dal dott. F. G., commercialista con studio in Velletri (RM), Via yyyy – per…

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