Obbligo fattura elettronica confermato dal 2019 - Diario quotidiano del 12 ottobre 2018

Obbligo fattura elettronica confermato dal 2019 - Diario quotidiano del 12 ottobre 20181) Nel registro degli acquisti è possibile annotare, oltre al numero di protocollo IVA, anche il VIM number

2) Incentivi per il rientro in Italia di ricercatori residenti all’estero

3) Regime speciale per lavoratori impatriati, almeno due anni all’estero

4) Sisma bonus: Asseverazione tardiva

5) Esattoria delle Entrate: servizi riservati non disponibili

6) Obbligo fattura elettronica confermato dal 2019

7) Immobile in corso di costruzione: recenti orientamenti giurisprudenziali non condivisi dal Notariato

8) Gestione Artigiani e Commercianti: in arrivo alert ai titolari di posizione assicurativa o ai loro intermediari delegati

9) Società tra Professionisti (STP): Caricamento massivo delle deleghe

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6) Obbligo fattura elettronica confermato dal 2019

Tutto confermato, si parte il 1° gennaio 2019. Ne ha dato notizia anche il notiziario telematico dell’Agenzia delle entrate (fiscoggi.it) nell’edizione del 11 ottobre 2018.

L’eventuale differimento comporterebbe minori entrate per le casse dello Stato e introdurrebbe elementi di notevole complessità sia per gli operatori sia per l’Amministrazione.

Nel corso delle interrogazioni a risposta immediata presso la VI commissione permanente Finanze della Camera dei Deputati (si veda nel Diario quotidiano del 11 ottobre 2018), sono arrivati chiarimenti su diverse questioni fiscali: tra le altre, l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica, la responsabilità per l’omesso pagamento dell’Iva nelle operazioni di esportazione e la determinazione del valore catastale a fini fiscali degli immobili a destinazione industriale.

Entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica

Per la generalità dei soggetti passivi Iva l’entrata in vigore dell’obbligo della fatturazione elettronica resta confermata al 1° gennaio 2019. Le ragioni che giustificano la mancata adesione alle diverse richieste di rinvio dell’operatività dell’obbligo sono le seguenti:

  • l’eventuale differimento presenta significativi impatti sul gettito, per le minori entrate derivanti dalla lotta all’evasione Iva;
  • l’autorizzazione in deroga a introdurre l’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica, concessa all’Italia dalla Ue per il periodo 2019-2021, potrà essere rinnovata solo dopo aver dimostrato alla Commissione l’efficacia della nuova misura, da fornire sulla base dei dati raccolti nel periodo 2019-2021;
  • l’eventuale avvio dell’obbligo con cadenze temporalmente diversificate a seconda della tipologia dei contribuenti sarebbe in contrasto con le caratteristiche proprie del sistema della fatturazione elettronica, che integra un processo “simmetrico” destinato a vincolare non solo il soggetto emittente, ma anche quello ricevente; pertanto, se l’obbligo fosse limitato a specifiche categorie di operatori, si introdurrebbero elementi di notevole complessità per gli operatori stessi (e per i loro intermediari) nella gestione quotidiana delle fatture e, quindi, dei relativi processi amministrativi e contabili;
  • peraltro, l’entrata in vigore scaglionata dell’obbligo è suscettibile di introdurre elementi di notevole complessità anche per l’Agenzia delle entrate, che, infatti, si troverebbe a dover gestire la coesistenza di due adempimenti (fatturazione elettronica e spesometro) tra loro distinti per categorie di operatori Iva, disciplina e termini; tutto ciò aumenterebbe notevolmente il rischio di errori degli operatori con conseguenti difficoltà di controllo da parte dell’Amministrazione e ripercussioni negative sull’attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni di frode ed evasione Iva (aspetto, quest’ultimo, già chiarito dal direttore dell’Agenzia nel corso dell’audizione dello scorso 3 ottobre).

Responsabilità per l’omesso pagamento dell’Iva nelle esportazioni

Allo scopo di contrastare gli indebiti utilizzi delle dichiarazioni d’intento previste dalla disciplina in materia di…

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