Invio dichiarazioni fiscali e modifiche anni precedenti entro il 31 ottobre 2018 - Diario quotidiano del 16 ottobre 2018

Invio dichiarazioni fiscali e modifiche anni precedenti entro il 31 ottobre 2018 - Diario quotidiano del 15 ottobre 20181) Invio dichiarazioni fiscali e modifiche anni precedenti entro il 31 ottobre 2018

2) Fatturazione elettronica: soggetti esonerati

3) Il Cassetto fiscale é prova ai fini della presentazione delle dichiarazioni

4) Entrate tributarie e contributive ad agosto 2018 all’insù

5) Accertamento parziale integrabile anche senza motivo

6) Gruppo IVA: insussistenza del vincolo finanziario

7) Gruppo IVA: istanze presentate per dimostrare l’insussistenza del vincolo economico

8) Inesistenza della notifica via PEC prima dell’introduzione del PTT

***

1) Invio dichiarazioni fiscali e modifiche anni precedenti entro il 31 ottobre 2018

La scadenza del 31 ottobre 2018, oltre a riguardare in particolare il periodo d’imposta 2017, interessa anche coloro che intendono correggere o rettificare le dichiarazioni di anni precedenti.

Difatti, il prossimo 31 ottobre, oltre all’invio telematico del Modello Redditi e Irap 2018, relativi all’anno di imposta 2017, è costituisce lo spartiacque anche per le rettifiche o correzioni di dichiarazioni di anni precedenti.

Dichiarazione dei redditi correttiva nei termini

Entro il 31 ottobre 2018 si può modificare od integrare la dichiarazione dei redditi per l’anno 2017.

Se dalla nuova elaborazione della dichiarazione emergesse un maggior imposta da versare è possibile regolarizzare il mancato o tardivo versamento mediante il ravvedimento operoso:

  • ravvedimento breve entro 90 giorni nella misura dell’1,67% (1/9 del 15%) se la regolarizzazione viene eseguita entro i 90 giorni dalla scadenza, oltre gli interessi legali su base annua dello 0,1% dal 01/01/2017 e dello 0,3% dal 01/01/2018;
  • ravvedimento annuale nella misura del 3,75% (1/8 del 30%) se la regolarizzazione viene eseguita oltre i 90 giorni dalla scadenza, ma entro la dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale la violazione è stata commessa, oltre gli interessi legali su base annua dello 0,1% dal 01/01/2017 e dello 0,3% dal 01/01/2018;
  • ravvedimento biennale nella misura del 4,29% (1/7 del 30%) se la regolarizzazione viene eseguita oltre la dichiarazione annuale, ma entro quella dell’anno successivo nel corso del quale la violazione è stata commessa, oltre gli interessi legali su base annua dello 0,1% dal 01/01/2017 e dello 0,3% dal 01/01/2018;
  • ravvedimento oltre al biennio nella misura del 5% (1/6 del 30%) se la regolarizzazione viene eseguita oltre i due anni, più gli interessi legali su base annua dello 0,1% dal 01/01/2017 e dello 0,3% dal 01/01/2018.

Dichiarazioni dei redditi integrative di altre annualità

Sarà, inoltre, possibile entro il 31 ottobre 2018 integrare le dichiarazioni relative a periodi d’imposta precedenti.

In relazione al caso della dichiarazione integrativa a favore è ora possibile presentare una nuova dichiarazione a favore del contribuente anche dopo il termine di presentazione della dichiarazione successiva.

Ciò a seguito della modifica della disciplina in tema di dichiarazioni integrative, contenuta nell’art. 2, co. 8 e 8-bis, D.P.R. 322/1998, difatti, vale il principio della ritrattabilità della dichiarazione sia a favore sia a sfavore del contribuente entro i termini di decadenza dell’azione di accertamento, fatta salva l’applicazione delle sanzioni e delle disposizioni in tema di ravvedimento operoso.

Dichiarazione integrativa del modello 730

Il contribuente che ha regolarmente presentato il modello 730/2018 entro i termini previsti può rimediare ad eventuali errori con il Modello 730 “integrativo” entro il 25 ottobre; la differenza potrà essere indicata a rimborso, ovvero come credito da riportare in diminuzione per l’anno successivo.

Nel caso in cui dagli ulteriori elementi emersi si determini un minor credito o un maggior debito il contribuente dovrà presentare il modello Redditi 2018 entro il 31 ottobre, pagando direttamente le somme dovute (compresa la differenza rispetto all’importo del credito risultante dal mod. 730, che verrà…

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