Dichiarazione tardiva e responsabilità del CAF - Diario quotidiano del 5 ottobre 2018

1) Valutazione anti-abuso delle Entrate sulla scissione proporzionale
2) Bonus pubblicità: nuovi chiarimenti con il supporto dell’Agenzia delle entrate
3) Per i rimborsi spese al lavoratore basta esibire l’estratto conto aziendale
4) Nel modello Redditi 2018 confluisce anche il compenso per la ricerca svolta negli USA
5) Modello 770/2018: aggiornato software di compilazione, versione 1.0.3
6) Omessa dichiarazione: Caf responsabile, allora niente sanzione per il contribuente
7) Rimborso dividendi già tassati nazionali o esteri: sentenza Corte di giustizia UE
8) Cessione del quinto delle pensioni: tassi aggiornati per il IV trimestre 2018
9) Individuato il termine di decadenza per la presentazione delle istanze di rimborso
10) Altre risposte del giorno rilasciate dall’Agenzia delle entrate

Dichiarazione tardiva e responsabilità del CAF - diario quotidiano1) Valutazione anti-abuso delle Entrate sulla scissione proporzionale

2) Bonus pubblicità: nuovi chiarimenti con il supporto dell’Agenzia delle entrate

3) Per i rimborsi spese al lavoratore basta esibire l’estratto conto aziendale

4) Nel modello Redditi 2018 confluisce anche il compenso per la ricerca svolta negli USA

5) Modello 770/2018: aggiornato software di compilazione, versione 1.0.3

6) Dichiarazione tardiva: Caf responsabile, allora niente sanzione per il contribuente

7) Rimborso dividendi già tassati nazionali o esteri: sentenza Corte di giustizia UE

8) Cessione del quinto delle pensioni: tassi aggiornati per il IV trimestre 2018

9) Individuato il termine di decadenza per la presentazione delle istanze di rimborso

10) Altre risposte del giorno rilasciate dall’Agenzia delle entrate

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6) Dichiarazione tardiva: Caf responsabile, allora niente sanzione per il contribuente

La tardiva presentazione della dichiarazione dei redditi è imputabile al CAF e allora vanno annullate le sanzioni irrogate al contribuente per l’omessa presentazione.

E quanto viene affermato nella sentenza n. 24048 del 3 ottobre 2018 emessa dalla Corte di cassazione.

La contribuente impugnava l’atto impositivo innanzi alla CTP di Frosinone, eccependo che la tardiva presentazione della dichiarazione era imputabile al CAF, al quale aveva tempestivamente consegnato la documentazione da inviare telematicamente. La CTP, con sentenza n. 70/03/07, accoglieva il ricorso limitatamente al profilo relativo alla irrogazione delle sanzioni per omessa presentazione della dichiarazione, dal momento che la ricorrente aveva provato di non essere responsabile della tardività della presentazione del Mod. Unico 2001.

L’Ufficio proponeva appello, censurando la sentenza dei giudici provinciali sostenendo che, una volta annullate le sanzioni per omessa dichiarazione e confermato l’atto di recupero, la Commissione avrebbe dovuto comunque riconoscere come dovute le sanzioni per infedele dichiarazione, ai sensi degli artt. 1 e 5 d.lgs. n. 471 del 1997 dal momento che il ricorso della contribuente era stato respinto nel merito. La CTR, con sentenza, respingeva il gravame. L’Ufficio a questo punto ricorre per la cassazione della sentenza, svolgendo un unico motivo. Dai rilievi ne è scaturito il rigetto del ricorso.

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