Split payment Iva: si applica anche a rappresentanti e mediatori - Diario quotidiano del 17 settembre 2018

1) Scade oggi il termine per l’invio telematico della comunicazione Iva del II trimestre 2018
2) Sospesi gli obblighi tributari nel comune di Genova
3) Mercato immobiliare in discreta ripresa
4) Split payment Iva: si continua ad applicare anche per rappresentanti e mediatori
5) Contrattazione collettiva e responsabilità solidale
6) Riforma della tassazione dei redditi derivanti dalle partecipazioni qualificate: documento Cndcec/Fnc

Le notizie di oggi:
1) Scade oggi il termine per l’invio telematico della comunicazione Iva del II trimestre 2018
2) Sospesi gli obblighi tributari nel comune di Genova
3) Mercato immobiliare in discreta ripresa
4) Split payment Iva: si continua ad applicare anche per rappresentanti e mediatori
5) Contrattazione collettiva e responsabilità solidale
6) Riforma della tassazione dei redditi derivanti dalle partecipazioni qualificate: documento Cndcec/Fnc

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Split payment Iva: si continua ad applicare anche per rappresentanti e mediatori

Come precisa Assonime, nella nota del 12 settembre 2018, non si applica lo split payment esclusivamente ai compensi dei professionisti.
Mentre restano soggetti alla particolare disciplina gli agenti di commercio ed i rappresentanti.
In particolare, la citata nota è stata diffusa in teme di conversione in legge del c.d. decreto Dignità: le disposizioni in materia d’IVA.
La legge n. 96 del 9 agosto 2018 di conversione del c.d. decreto Dignità (decreto-legge n. 87 del 12 luglio 2018), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 186 dell’11 agosto u.s., oltre a confermare le novità in materia di IVA contenute nel citato decreto, ne ha introdotte ulteriori al fine di semplificare gli adempimenti dei soggetti passivi dell’imposta.

Nuovo spesometro

È stato confermato il differimento del termine di trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute relative al 2018; pertanto, in base all’art. 11 del decreto convertito in legge, i dati relativi al terzo trimestre di tale anno dovranno essere trasmessi entro il 28 febbraio 2019, unitamente a quelli dell’ultimo trimestre. In caso di trasmissione semestrale, invece, i dati relativi al primo semestre del 2018 dovranno essere inviati entro il prossimo 30 settembre (cadendo di domenica, posticipabile automaticamente al 1° ottobre 2018), mentre quelli relativi al secondo semestre entro il 28 febbraio 2019.

Una novità apportata dalla legge di conversione (comma 2-quater dell’art. 11), applicabile dal 1° gennaio del 2018, è rappresentata dall’ampliamento dei soggetti esonerati dall’obbligo di cui si tratta: non sono tenuti a trasmettere la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute tutti i produttori agricoli che operano in regime di esonero IVA ai sensi dell’art. 34, c. 6, del d.p.r. n. 633 del 1972, e non più i soli produttori agricoli operanti nelle zone montane, come previsto in precedenza.

Inoltre, precisa Assonime con una disposizione di non facile comprensione (art. 11, comma 2-bis), la legge di conversione ha esonerato dall’obbligo di annotazione delle fatture nei registri IVA (registro delle fatture emesse e registro degli acquisti di cui agli artt. 23 e 25 del d.p.r. n. 633 del 1972) i contribuenti obbligati alla comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute, ai sensi delle disposizioni dell’art. 1, c. 3, del decreto legislativo n. 127 del 2015.

La disposizione sembra riferirsi alla previgente formulazione del richiamato comma 3 dell’art. 1 del decreto legislativo n. 127 del 2015, posto che, nella versione ora vigente, tale comma 3 non prevede più l’obbligo di trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute (obbligo eliminato a decorrere dal 2019) bensì quello di fatturazione elettronica obbligatoria per tutte le operazioni soggette ad IVA (obbligo applicabile, in via generalizzata, a decorrere dalla predetta data).

Viene, quindi, richiesto l’intervento dell’Agenzia delle entrate atto a chiarire l’ambito applicativo di tale nuova disposizione introdotta dalla legge n. 96, riconoscendo che l’esonero dall’obbligo di registrazione delle fatture nei registri delle fatture emesse e ricevute riguarda tutte le operazioni per le quali deve essere emessa fattura elettronica, in linea con il testo attuale del comma 3 dell’art. 1 del richiamato decreto legislativo n. 127 del 2015.

Split payment IVA

La legge di conversione ha anche confermato l’esclusione dal meccanismo della scissione dei…

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