I software copiati sono utilizzabili negli studi professionali? - Diario Quotidiano del 7 settembre 2018

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Le notizie di oggi:
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Personal computer: software copiati utilizzabili negli studi professionali?

Personal computer: Il software anche se copiato può essere utilizzato negli studi professionali.

Ciò poiché la detenzione e l’utilizzazione di software contraffatti è penalmente rilevante solo se l’attività è di tipo commerciale o imprenditoriale. E’, quindi, legittimo il sequestro dei computer della società commerciale, se i programmi per elaboratore in essi installati sono privi di licenza d’uso.

In tal modo la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 30047 del 4 luglio 2018, ha respinto il ricorso di un’impresa avverso la decisione di rigetto di un’istanza di riesame da essa promossa contro il decreto di convalida del sequestro probatorio del Pubblico Ministero presso il Tribunale di Cassino relativamente agli hard disk di 13 computer, contenenti software illecitamente detenuti e duplicati, relativamente al reato di cui all’art.171-bis della legge n.633/1941.

In sostanza, su sei dei tredici computer aziendali risultava installato Windows, mentre su tutti i computer erano presenti programmi come AutoCAD o Catia, tutti privi delle relative licenze d’uso.

Nei casi di uso di software nell’ambito di un’attività libero professionale è stato escluso il reato da parte della giurisprudenza della Cassazione sul rilievo che “Non integra il reato di cui all’art. 171 bis, comma primo, L. 27 aprile 1941, n. 633, la detenzione ed utilizzazione, nell’ambito di un’attività libero professionale, di programmi per elaboratore privi di contrassegno SIAE, non rientrando tale attività in quella “commerciale o imprenditoriale” prevista dalla fattispecie incriminatrice”, ciò non accade quando diversamente una società opera in ambito commerciale o imprenditoriale, come quella nel caso di specie che svolgeva attività di progettazione meccanica ed elettronica nel settore auto motive.

Dunque, il privato o il professionista che detiene e utilizza software privi di contrassegno Siae non commette reato. L’attività non rientra infatti tra quelle commerciali o imprenditoriali nelle quali l’uso dei software duplicati implica la violazione della norma sul diritto d’autore.

 

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