Sismabonus - cessione del credito in misura e nelle forme analoghe a quelle previste per l’Ecobonus: nuova circolare dell’Agenzia delle Entrate

Ecobonus e sisma bonusSecondo quanto è stato opportunamente chiarito da parte dell’Agenzia delle Entrate con la sua circolare n. 17/E, emanata il 23 luglio ultimo scorso dalla Direzione Centrale Coordinamento Normativo e titolata Cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per gli interventi di efficienza energetica nonché per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche – articoli 14 e 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63 – ulteriori chiarimenti”, la cessione del credito IRPEF riveniente dal cosiddetto “sismabonus” deve seguire le medesime regole che sono state a suo tempo previste dal legislatore per l’“ecobonus”.

In questo senso le novità pubblicate dall’Agenzia delle Entrate a loro volta si rifanno ai chi: per arimenti che erano già stati forniti con la Circolare n. 11/E, emanata nel corso del mese di maggio, con la quale gli uffici avevano dato le istruzioni relative alle modalità di cessione del credito riveniente dai lavori finalizzati alla realizzazione di interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti (attenzione alla dizione “esistenti”: per esistente, da un punto di vista urbanistico si intende l’immobile per il quale è stata presentata la dichiarazione di fine lavori da parte del titolare del titolo autorizzativo).

Tra le novità contenute nel nuovo documento di prassi dell’Agenzia sono da sottolineare le indicazione che estendono la possibilità di cessione del credito spettante in conseguenza dell’effettuazione degli interventi di miglioramento in parola, nel contesto di un Consorzio di imprese o di una Rete di Imprese, ad eventuali soggetti che rivestano il ruolo di subappaltatori ed a soggetti che si trovino a rientrare nello stresso contratto d’appalto, anche nel caso in cui non abbiano eseguito direttamente lavori che danno diritto a detrazioni fiscali cedibili.

Va poi sottolineato che l’operazione finanziaria di cessione del credito nei confronti di soggetti privati che siano collegati al rapporto contrattuale che ha dato origine alla concretizzazione del diritto alla detrazione dovrà essere valutata sia in riferimento alla cessione originaria che a quella avvenuta successivamente.

In base a quanto chiarito dall’Agenzia non si ritiene che la cessione del credito sia da sottomettere ad atto pubblico.

In questo modo, per via interpretativa (e non legislativa) viene ulteriormente estesa la possibilità di beneficiare del cosiddetto “sismabonus” così come dell’analogo “ecobonus”, pur considerando che sulla detrazione per i lavori di risparmio energetico grava l’incertezza relativa ai nuovi limiti di spesa detraibile che potrebbero ridurre l’attrattività dell’incentivo.

Rapido esame dei meccanismi di funzionamento della cessione credito afferente il “sismabonus e l’ “ecobonus”: quali sono stati i chiarimenti della circolare n. 17/E dell’Agenzia delle Entrate

In base a quanto è stato chiarito da parte dell’Agenzia delle Entrate con la Circolare 11/E del 18 maggio u.s, titolata Cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per interventi di efficienza energetica. – Articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90”, la detrazione di cui in parola si può ritenere applicabile anche ai lavori che possono essere ammessi al cosiddetto “sisma-bonus”.

In questo senso sono da intendersi anche i chiarimenti che sono stati ulteriormente forniti nella Circolare del 23 luglio 2018 n. 17 emanata da parte dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Coordinamento Normativo e titolata “Cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per gli interventi di efficienza energetica nonché per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche – articoli 14 e 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63 – ulteriori chiarimenti” relativa alla possibilità di detrazione fiscale per interventi…

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