Occultamento libri contabili: dichiarazione Iva per evitare il reato - Diario Quotidiano del 3 settembre 2018

1) Occultamento libri contabili: basta presentare la dichiarazione Iva per evitare il reato
2) Fondo patrimoniale: la vendita dell’immobile ha effetti immediati sulla sua cessazione
3) Analisi del rischio: verifiche fiscali ad hoc per le società che non riportano i dati contabili significativi
4) Corso E-learning avanzato in materia di revisione legale dei conti (2018)
5) Fondo ormeggiatori e barcaioli: istruzioni per l’assegno di solidarietà
6) Fondo patrimoniale in presenza di crediti esattoriali
7) Valutazione della base imponibile, accertamento induttivo o sintetico: spese per incrementi patrimoniali
8) Tributi Riscossione – Rateizzazione: no interessi di mora sulle sanzioni
9) Equitalia: successione nei rapporti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione

Le notizie di oggi:
1) Occultamento libri contabili: basta presentare la dichiarazione Iva per evitare il reato
2) Fondo patrimoniale: la vendita dell’immobile ha effetti immediati sulla sua cessazione
3) Analisi del rischio: verifiche fiscali ad hoc per le società che non riportano i dati contabili significativi
4) Corso E-learning avanzato in materia di revisione legale dei conti (2018)
5) Fondo ormeggiatori e barcaioli: istruzioni per l’assegno di solidarietà
6) Fondo patrimoniale in presenza di crediti esattoriali
7) Valutazione della base imponibile, accertamento induttivo o sintetico: spese per incrementi patrimoniali
8) Tributi Riscossione – Rateizzazione: no interessi di mora sulle sanzioni
9) Equitalia: successione nei rapporti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione

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Occultamento libri contabili: basta presentare la dichiarazione Iva per evitare il reato

La Corte di cassazione, sezione penale, con la sentenza 39243 del 30 agosto 2018, stabilisce che non commette il reato di occultamento delle scritture contabili colui che presenta la dichiarazione Iva poiché viene a mancare il fine di evadere le imposte che, difatti, non sussiste nel caso in cui il contribuente presenti il modello annuale nei modi e termini previsti dalla norma fiscale.

Difatti, la presentazione della dichiarazione IVA costituisce comunque testimonianza della buona fede del contribuente che non ha potuto esibire le scritture contabili ai funzionari del fisco.

Linea dura della Suprema corte sui ricavi in nero

La condanna penale per evasione fiscale non cade, e dunque si esclude la revisione del giudicato, anche se l’accertamento alla base delle accuse viene annullato in autotutela.

Lo afferma la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 39252 del 30 agosto 2018, ha confermato la responsabilità penale dell’imprenditore di Napoli accusato di non aver indicato in bilancio tutto il reddito prodotto nell’anno in contestazione e oggetto di verifiche da parte della Guardia di finanza.

La non punibilità per reati tributari non vale per le ritenute previdenziali

La Corte di cassazione (n. 39225 del 30 agosto 2018) precisa che la causa di non punibilità di cui all’art. 13 del D.Lgs. 74/2000, fondata sul pagamento degli importi dovuti prima della dichiarazione di apertura del dibattimento, è applicabile, trattandosi di norma speciale, esclusivamente per i reati di natura tributaria ivi tassativamente previsti, e non è perciò estensibile al versamento delle trattenute previdenziali ed assistenziali cui è tenuto il sostituto di imposta nelle veci dei propri dipendenti.

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Analisi del rischio: verifiche fiscali ad hoc per le società che non riportano i dati contabili significativi

Analisi del rischio: verifiche fiscali sperimentali sia per le società che non riportano i dati contabili significativi sia per quelle per quelle che omettono di presentare le dichiarazioni a fini tributari (dichiarazione ai fini delle imposte dirette ed ai fini IVA per l’anno 2016).

Analisi del rischio di evasione: Parte la nuova procedura per le società. Selezionati i soggetti per i quali, pur risultando accrediti sui c/c, la dichiarazione dei redditi e Iva per il 2016 è stata omessa o, se presentata, non riporta i dati contabili significativi.

Parte la sperimentazione di una procedura di analisi del rischio di evasione per le società di persone e le società di capitali mediante l’utilizzo integrato delle informazioni comunicate dagli operatori all’Archivio dei rapporti finanziari e degli altri elementi presenti in Anagrafe tributaria.

Lo prevede il provvedimento direttoriale n. 197357 del 31 agosto 2018, con il quale l’Agenzia delle entrate provvede ad attuare le prescrizioni contenute nell’articolo 11 (“Emersione di base imponibile”) del decreto legge 201/2011.

Tale norma, nell’introdurre l’obbligo per gli operatori finanziari di comunicare all’Archivio dei rapporti finanziari le movimentazioni che hanno interessato i…

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