Modifiche alla normativa sulla privacy in vigore dal 19 settembre 2018 - Diario Quotidiano del 6 settembre 2018

1) Modifiche alla normativa sulla privacy in vigore dal 19 settembre 2018
2) Eventi sismici del 2016: proseguono le misure di sostegno al reddito per l’anno 2018
3) Nuova disciplina dell’impresa sociale: pubblicato il nuovo studio del Notariato
4) Entrate tributarie: nei primi sette mesi 2018 gettito di 249 miliardi
5) Pagamenti dei diritti doganali mediante PagoPA: estensione in esercizio e istruzioni operative
6) Obbligo nel territorio doganale dell’UE del tracciamento elettronico e del controllo automatizzato delle operazioni

1) Modifiche alla normativa sulla privacy in vigore dal 19 settembre 2018

2) Eventi sismici del 2016: proseguono le misure di sostegno al reddito per l’anno 2018

3) Nuova disciplina dell’impresa sociale: pubblicato il nuovo studio del Notariato

4) Entrate tributarie: nei primi sette mesi 2018 gettito di 249 miliardi

5) Pagamenti dei diritti doganali mediante PagoPA: estensione in esercizio e istruzioni operative

6) Obbligo nel territorio doganale dell’UE del tracciamento elettronico e del controllo automatizzato delle operazioni

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Modifiche alla normativa sulla privacy in vigore dal 19 settembre 2018

Il Decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, recante disposizioni  per  l’adeguamento  della  normativa   nazionale   alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento  europeo  e del Consiglio, del 27 aprile 2016,  relativo  alla  protezione  delle persone fisiche con  riguardo  al  trattamento  dei  dati  personali, nonché alla libera  circolazione  di  tali  dati  e  che  abroga  la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei  dati), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 205 del 4 settembre 2018, entrerà in vigore il 19 settembre 2018.

Il provvedimento si compone di 27 articoli. Oltre a definire nel dettaglio cosa si intenda per “comunicazione” e “diffusione” dei dati personali il decreto affida al Garante della Privacy il compito di promuovere l’adozione di regole deontologiche che dovranno essere oggetto di consultazione pubblica, per almeno 60 giorni, prima di essere approvate. Le novità principali riguardano il consenso al trattamento dei dati da parte dei minori di 14 anni, l’adozione di misure di sicurezza basate sulle tecniche di cifratura e cosiddetta pseudonomizzazione nonché l’eredità del dato in caso di decesso.

Il Capo I del nuovo DLgs si occupa delle modifiche al titolo e alle premesse del codice in materia di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

Mentre il Capo II procede a modificare la parte I del codice in materia di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

A seguire:

  • Capo III

Modifiche alla parte II del codice in materia di protezione dei dati personali di cui decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;

  • Capo IV

Modifiche alla parte III e agli allegati del codice in materia di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno
2003, n. 196;

  • Capo V

Disposizioni processuali;

  • Capo VI

Disposizioni transitorie, finali e finanziarie.

Raccordo tra vecchia e nuova disciplina

Il decreto vuole essere di raccordo tra la privacy nostrana e quella europea, difatti, mantiene in vita il codice della privacy (dlgs 196/2003), pur ampiamente corretto, ed affida al garante della privacy il compito di setacciare le autorizzazioni generali ed un taluni codici deontologici, così come di preoccupa di regolare le misure di garanzia per settori particolarmente delicati (dati genetici, biometrici e relativi alla salute).

Sono, poi, attese misure di semplificazione per le piccole e medie imprese. Tutto questo senza procedure con forzature. Il decreto contiene, a riguardo delle sanzioni amministrative, un invito al Garante di tenere conto nei primi otto mesi che siamo nella fase di prima applicazione.

Oblazione

Possibilità di procedere con l’oblazione per gli illeciti amministrativi previsti dal Codice della privacy. Se i procedimenti non sono stati definiti con l’ordinanza ingiunzione alla data del 25 maggio 2018, verrà ammesso il pagamento in misura ridotta di un somma pari a 2/5 del minimo edittale.

La scadenza per il pagamento dell’importo è fissata al 90° giorno dall’entrata in vigore del giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo 101/2018 (e quindi a decorrere dal 19 settembre 2018).

Viene poi introdotta la «fase di prima applicazione» (articolo 22,…

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