Enti non commerciali: tutte le modifiche in G.U. - Diario Quotidiano dell'11 settembre 2018

1) Modifiche al Codice del Terzo Settore: con proventi non superiori a € 220.000 basta solo il rendiconto di cassa
2) Enti non commerciali: ecco tutte le modifiche in G.U. alla disciplina del Terzo Settore
3) ASD che vorrà iscriversi anche nel RUNTS: valutazione dei benefici
4) Servizi di notifica via posta di atti giudiziari: decreto in G.U.
5) Segno positivo per l’apertura delle nuove partite Iva
6) CNDCEC: nuovo portale del CNDCEC e convegno operativo dedicato alla E-fattura nelle operazioni tra privati

Le notizie di oggi:
1) Modifiche al Codice del Terzo Settore: con proventi non superiori a € 220.000 basta solo il rendiconto di cassa
2) Enti non commerciali: ecco tutte le modifiche in G.U. alla disciplina del Terzo Settore
3) ASD che vorrà iscriversi anche nel RUNTS: valutazione dei benefici
4) Servizi di notifica via posta di atti giudiziari: decreto in G.U.
5) Segno positivo per l’apertura delle nuove partite Iva
6) CNDCEC: nuovo portale del CNDCEC e convegno operativo dedicato alla E-fattura nelle operazioni tra privati

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Enti non commerciali: ecco tutte le modifiche in G.U. alla disciplina del Terzo Settore

Pubblicazione sulla G.U. per lo Schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, recante codice del Terzo settore, incardinato all’esame della Commissione XII (Affari sociali).

Tra le questioni emerse, oggetto dell’intervento in esame, l’Ufficio Studi della Camera segnala:

  • l’elenco delle attività di interesse generale esercitabili dagli Enti del Terzo Settore (ETS) viene integrato con la tutela degli animali e la prevenzione del randagismo (art. 3);
  • la proporzionalità degli obblighi contabili degli ETS: sale da 100mila a 220mila euro annui il limite di entrate per gli obblighi di trasparenza sui compensi erogati (art. 5);
  • il perimetro entro cui possono muoversi i lavoratori degli ETS. Vengono introdotte deroghe al principio in base al quale la differenza retributiva tra i lavoratori dipendenti non può essere superiore al rapporto uno a otto e viene riconosciuto il diritto a forme di flessibilità oraria per i lavoratori subordinati che svolgono attività volontariato presso un ETS (art. 6);
  • l’assetto civilistico in relazione all’iscrizione degli enti (art. 8);
  • la revisione legale dei conti: si chiarisce che, fermo restando il controllo contabile già previsto, l’obbligo di sottoporsi a revisione legale dei conti sussiste solo per gli ETS di maggiori dimensioni e che, per previsione statutaria, l’ETS può affidare la revisione legale dei conti, quando essa sia obbligatoria, all’organo di controllo interno, a condizione che in tale organo di controllo sia presente un revisore legale iscritto nell’apposito registro (art. 10);
  • la previsione che le organizzazioni di volontariato di secondo livello devono avvalersi in modo prevalente dell’attività di volontariato delle persone fisiche associate alle organizzazioni di primo livello che ne compongono la base sociale (art. 11);
  • l’aumento di quattro unità del numero dei componenti del Consiglio nazionale del Terzo settore, al fine di assicurare una più ampia rappresentanza degli enti, comprese le reti associative (art. 15);
  • la previa intesa in sede di Conferenza Stato-regioni per la definizione annuale dell’atto di indirizzo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali che determina gli obiettivi di finanziamento del Fondo per il sostegno dei progetti e delle attività di interesse generale nel Terzo settore (art. 19);
  • l’estensione anche alle organizzazioni di volontariato – e non alle sole fondazioni – delle risorse del Fondo nazionale per le politiche sociali per attività di interesse generale (art. 20);
  • l’estensione a tutti gli enti iscritti al Registro unico nazionale, inclusi gli enti del Terzo settore commerciali, della possibilità di emettere titoli di solidarietà, ovvero obbligazioni e altri titoli di debito, nonché certificati di deposito, con l’obiettivo di sostenere le attività istituzionali degli enti del Terzo settore (art. 21);
  • l’aggiornamento della denominazione dei soggetti che svolgono attività di social lending, facendo riferimento ai gestori delle piattaforme di prestiti per soggetti finanziatori non professionali; le cosiddette piattaforme di peer to peer lending (art. 22);
  • l’individuazione delle attività svolte dagli enti del Terzo settore che si caratterizzano per essere non commerciali, prevedendo una…
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