Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo di armonizzazione del Codice privacy con il GDPR

di Massimo Pipino

Pubblicato il 15 settembre 2018

Proponiamo una prima valutazione sul Decreto Legislativo che armonizza il Codice Privacy italiano col GDPR comunitario. La privacy è un argomento scottante per aziende e studi professionali e tale decreto andrà ampliamente analizzato e sviscerato

Dopo un’attesa che durava ormai da qualche mese il 4 settembre u.s. è stato finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 205 il Decreto Legislativo n. 101 del 10 agosto 2018 con cui il legislatore italiano detta le disposizioni per adeguare la normativa nazionale ai principi del Regolamento europeo 2016/679, a sua volta entrato definitivamente in vigore il 25 maggio scorso, relativo alle modalità di trattamento dei dati personali ed alla loro protezione, nonché alla libera circolazione di tali dati (nota n. 1).

Contrariamente a quanto in precedenza era stato ventilato, il Decreto Legislativo n. 101/2018 non abroga il D.Lgs. n. 196/2003 (meglio noto come “Codice privacy”) ma ne armonizza, attraverso l’inserimento di alcune novelle, le norme con quelle che sono state introdotte dal GDPR entrato in vigore il 25 maggio scorso.

L’iter di adozione del D.Lgs n. 101/219 è stato, senza dubbio alcuno, particolarmente tortuoso e caratterizzato da una scarsa tempestività (sarebbe stato infatti auspicabile che l’emanazione e l’entrata in vigore del decreto si fossero realizzate in concomitanza dell’entrata in vigore della normativa europea affinché non si creasse quella situazione di sovrapposizione e contrasto tra le norme nazionali e quelle dettate dal regolamento europeo che ha caratterizzato il periodo intercorso tra il 25 maggio scorso ed il 4 settembre).

Inoltre va ricordato come il contenuto del Decreto n. 101/2018 fosse da diverso tempo noto e che, fatto questo assai più grave, una sua prima versione fosse stata palesemente criticata